Gioco
Il tecnico Bruschettini ottimista: «Siamo più forti dell’anno scorso»
CERTALDO. Antonio Bruschettini è ormai un fedelissimo del Certaldo. Il suo legame con la società viola ha superato indenne anche lo scoglio della retrocessione del 2011. Per la sesta volta il...
CERTALDO. Antonio Bruschettini è ormai un fedelissimo del Certaldo. Il suo legame con la società viola ha superato indenne anche lo scoglio della retrocessione del 2011. Per la sesta volta il tecnico poggibonsese si appresta ad iniziare un campionato dilettantistico su questa panchina valdelsana, più i tre disputati nel settore giovanile con allievi e juniores. Dopo una stagione di transizione, usata per attutire il contraccolpo della discesa dall'Eccellenza e per rifondare l'organico, ora ha la responsabilità di riportare il Certaldo in un ambito di classifica congeniale alla tradizione, cioè nelle alte sfere della Promozione. Al raduno di ieri si è presentato con le idee chiare. «Sulla carta è un gruppo più forte rispetto all'anno scorso - spiega il mister viola - Le principali scommesse sono concentrate nel reparto di centrocampo dove dovremo contare sulla maturazione dei giovani. Per il resto siamo migliorati non solo tra i probabili titolari, ma anche con una panchina decisamente più lunga».
Ha già qualche idea tattica da sviluppare?
«Ripartiremo da dove ci siamo fermati. L'ultimo scorcio dello scorso torneo è stato positivo e vale la pena insistere con il modulo 4-4-2 che permette margini di cambiamento in corsa. L'importante è trovare la giusta collocazione agli under. Uno dovrebbe stare sulla fascia della difesa e due a centrocampo. Non avendo risorse nella classe 1993, ci affideremo a due 1994 e a un 1995, abbassando ulteriormente i limiti imposti dal regolamento. Per variare i temi tattici non mancano le risorse come Kamberaj, Tirinnanzi e Deri che possono giocare da trequartisti. Inoltre abbiamo le caratteristiche per utilizzare anche la difesa a tre».
Col ritorno di Fiasconi avrete molti “capitani”.
«Deri per anzianità e continuità di servizio è destinato a mantenere la fascia al braccio. Fiasconi per i suoi trascorsi resta comunque un leader della difesa e dello spogliatoio. Importante è l'entusiasmo con cui è ritornato alla base».
Novità nella preparazione estiva?
«Diversamente dall'anno scorso non c'è bisogno di conoscere il materiale a disposizione, a parte qualche giovanissimo, e di fare tanti esperimenti. Quindi affronteremo le amichevoli come fossero partite ufficiali selezionando una lista di 18 convocati e adeguando il lavoro dei giorni precedente e successivo».
Le avversarie?
«In questo momento penso soprattutto al Certaldo. Il girone non presenta tante novità rispetto all'anno scorso. Dovremo studiare le tre neopromosse Castelbadie, Castiglionese e San Donato Acli. Tra l'altro dovendo riposare nella prima giornata di Coppa Italia il 2 settembre avremo abbastanza tempo per valutare le avversarie, magari con gli organici più definiti rispetto a quelli attuali che risentono delle incertezze legate alla crisi economica». (r.f.)
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