Il Tirreno

Empoli

Regini semina ottimismo: tranquilli, l’Empoli c’è

di Alessandro Marmugi
Regini semina ottimismo: tranquilli, l’Empoli c’è

Nonostante la sconfitta in Coppa Italia il difensore azzurro è molto fiducioso «Siamo un gruppo giovane, credo che ci toglieremo molte soddisfazioni»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Vista la spaventosa quantità di infortuni che hanno colpito gli azzurri in queste settimane più che di colore bianco la croce che si trova sulla prima maglia dovrebbe essere dipinta di rosso. Battute a parte, i tanti giocatori fermi ai box stanno creando non pochi problemi alla banda di Sarri, che deve fare di necessità virtù. Tra quelli usciti malconci dal match contro il Vicenza c’è anche Vasco Regini che però cerca di tranquillizzare riguardo alle sue condizioni fisiche.

«Mi è venuta un po’ di borsite sopra il gluteo sinistro - spiega il terzino azzurro - ad un certo punto della partita ho avvertito dolore nel correre e allora ho preferito fermarmi, fortunatamente non è niente di grave, ho già recuperato. Purtroppo - aggiunge il numero tredici - quest’anno la sfortuna si è accanita contro di noi. Siamo bersagliati dagli infortuni alcuni gravi altri meno ma è ovvio che con tanti indisponibili non è facile affrontare le partite».

La riprova è stato il match di Coppa Italia contro il Vicenza, dove gli azzurri con un organico decimato sono stati sconfitti, ma secondo Regini il risultato di domenica non deve trarre in inganno. «A mio parere non abbiamo fatto una brutta partita - afferma - soprattutto nel primo tempo abbiamo mostrato un buon gioco e ci siamo mossi molto bene in campo. Inoltre - prosegue - l’incontro è stato condizionato dagli episodi, uno su tutti l’autogol di Romeo. Poi ci abbiamo messo del nostro - conclude - commettendo alcuni errori ma la prestazione non è assolutamente da buttare».

Insomma Regini non nasconde che in questo primo mese le sensazioni percepite nell’ambiente sono positive. «Le sensazioni fino ad ora sono buone. Siamo un gruppo giovane che ha molta voglia di lavorare e credo che potremo toglierci delle soddisfazioni. Sperando che la iella per un po’ giri alla larga».

Secondo Regini insomma l’Empoli c’è, ed è un Empoli diverso, più offensivo, e il terzino che a Foggia ha avuto come allenatore niente meno che Zdenek Zeman di queste cose ne sa qualcosa. «Quest’anno il gioco passa molto di più dalle fasce e noi terzini siamo spesso chiamati in causa insieme agli esterni. La manovra è molto più offensiva, questo lo si può notare per esempio anche solo dal fatto che, al momento del calcio d’inizio noi terzini ci posizioniamo sulla linea di centrocampo. Col passare dei giorni inoltre stiamo assimilando bene gli schemi del mister - prosegue Regini - che è molto preparato e riesce a spiegarci bene quello che vuole da noi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa