Il Tirreno

Empoli

Flavio Lazzari pronto a sostenere l’attacco come seconda punta

di David Biuzzi

«Questo ruolo mi intriga molto, ma se Sarri me lo chiede io posso giocare in qualsiasi zona del campo»

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EMPOLI. Ci sono i nuovi acquisti, ma anche i giocatori nuovi. Quelli, cioé, che magari sono nella stessa squadra da qualche anno, ma riescono comunque a sorprendere cambiando posizione in campo. Nell'Empoli targato Maurizio Sarri è il caso, quest'ultimo, di Flavio Lazzari. Arrivato due anni fa dall’Udinese, il fantasista romano ha giocato quasi sempre da esterno, nel modulo 4-3-3 della prima gestione Aglietti, o da rifinitore, nel 4-3-1-2 della passata stagione.

Soltanto nel campionato del suo debutto in azzurro, in effetti, per necessità aveva disputato qualche gara a ridosso di una punta (come a Novara, quando tra l’altro segnò un gol davvero bellissimo). Ora, però, nelle prime partite amichevoli del nuovo corso è proprio una seconda punta.

Nel 4-4-1-1, cioé, giostra alle spalle del centravanti, con qualche compito da svolgere in fase di non possesso, ma anche e soprattutto con tanta libertà nei movimenti offensivi. «È un ruolo che mi piace - sottolinea il giocatore - e che in passato avevo già ricoperto. Alla Lodigiani, ad esempio, mi era capitato spesso di agire in quella zona del campo. Credo che sia una buona posizione, per me. Ovviamente bisogna sacrificarsi nella fase di non possesso, perché nel calcio di oggi non si può pensare di giocare soltanto ed esclusivamente all'attacco, ma nella fase offensiva ho la possibilità di attaccare gli spazi e svariare anche un po'».

Meglio lì che sulla fascia?

«Avendo attitudini offensive penso di sì. Ad esempio, lo confesso, facevo un po' di fatica ad adattarmi al 4-4-2 di Pillon, durante la scorsa stagione. Però quest'anno il mister vuole comunque una squadra che resti sempre corta e, se ci riusciremo, penso proprio che il compito sarà più facile per tutti».

Ma la sua preferenza?

«Lo confesso, questo ruolo a metà fra la seconda punta e il rifinitore mi intriga molto. Mi sembra più adatto anche rispetto a quello della scorsa stagione, quando agivo da trequartista ma con due attaccanti davanti. Ne ho parlato anche con il mister Maurizio Sarri, confermandogli comunque da parte mia l’assoluta disponibilità per coprire qualsiasi zona del campo che lui ritenga necessaria per il bene della squadra».

F ra l'altro quel ruolo potrebbe diventare quello di Tavano?

«Ciccio può fare davvero molto bene partendo da lì, ne sono convinto anch'io. Quindi questo è tutto meno che un problema».

Che squadra sta nascendo in queste settimane?

«Dopo la scottatura della scorsa stagione penso che a questo punto della stagione sia molto meglio aspettare prima di esprimere qualsiasi giudizio o di fare previsioni. Posso dire, però, che stiamo tutti lavorando molto bene e che si sta instaurando all’interno della squadra un bel clima».

Sono presupposti interessanti.

«Esatto. E poi c’è un altro aspetto molto importante per noi: il sorprendente attaccamento che ci stanno dimostrando i nostri tifosi. Dopo una stagione come quella appena passata, possiamo dire che era tutt'altro che scontato da parte loro un atteggiamento positivo di questo tipo. Siamo tutti molto contenti di ciò. Sentire i tifosi così al nostro fianco ci fa sentire più forti e fiduciosi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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