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Quando il cavallo di ritorno è da corsa

Quando il cavallo di ritorno è da corsa

Ancora un grande ex dopo i fortunati amarcord con Tavano, Buscé e Maccarone

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EMPOLI. La minestra riscaldata, si sa, non è esattamente un piatto prelibato. Eppure così è nato una delle specialità toscane più buone e famose nel mondo, la ribollita. Il cavallo di ritorno, insomma, qualche volta può rivelarsi da corsa. È la speranza con cui l’Empoli ha sistemato l’emergenza in difesa - figlia soprattutto del recupero di Mori che sarà più lungo del previsto - riaprendo le porte dello spogliatoio a Francesco il “Pampa” Pratali.

Quasi un’appendice alla scorsa stagione, quando sono stati tre i grandi ritorni in casa azzurra. Il primo fu Tavano, ingaggiato all’inizio dell’estate per sognare una corsa verso i playoff. Pochi giorni dopo fu seguito da Antonio Buscé, reduce dalla fortunata parentesi di Bologna. Infine, sul mercato di gennaio, per tentare di raddrizzare la baracca fu il turno di Massimo Maccarone.

Certo non si può dire che la stagione, quella appena trascorsa, sia stata appagante, soddisfacente, ma certo proprio i tre grandi ex al rientro sono stati determinanti per agguantare (per i capelli) almeno il traguardo minimo della salvezza.

Lo è stato Tavano, che ha segnato 23 gol fra campionato (19), playout (1)e Coppa Italia (3); lo è stato Buscé, capace di realizzare reti pesanti (come con Crotone e Vicenza) e sempre presente (da terzino destro) nel decisivo finale di stagione; lo è stato, infine, Maccarone, autentico trascinatore degli azzurri al di là dei gol firmati (da 3 punti quelli con Bari e Torino) e degli assist forniti ai compagni.

L’usato sicuro, insomma, qualche volta può diventare sinonimo di garanzia.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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