La manifestazione
L’Empoli sembra già sulla strada giusta
Nella seconda uscita stagionale con la Lampo segna 9 gol, costruisce gioco sulle fasce e arrivano i primi cori per Sarri
LAMPORECCHIO. Al secondo tentativo, dopo il debutto “spezzato” di sabato scorso a Montelupo, gli azzurri riescono a giocare 90 minuti, segnano 9 gol e continua a suscitare sensazioni positive. Sensazioni che, a fine luglio, possono lasciare il tempo che trovano. Ma sono pur sempre segnali positivi. Arrivano dal campo, ma anche da fuori. Verso la fine, infatti, gli ultrà presenti intonano i primi cori per Maurizio Sarri. Fra il tecnico di Figline e la piazza, insomma, c’è già sintonia.
“Spina” nel fianco. L’Empoli parte col marchio di fabbrica di Sarri (il 4-4-1-1) e soprattutto, nonostante la scontata prudenza dell’allenatore, con una formazione che (con le forzate assenze di Tavano, Mchedlidze e Dossena) somiglia molto a quella che oggi può essere considerata la titolare. Rispetto al match di sabato scorso a Montelupo, però, cambia un interprete sulle corsie laterali: Saponara si sposta a sinistra e a destra entra Spinazzola. Il gioiello di scuola Juventus prende il posto di Croce, l’uomo che aveva maggiormente impressionato alla prima uscita stagionale, e la cosa bella è che non lo fa rimpiangere. Anche lui, infatti, conquista la scena a suon di sgroppate lungo la corsia. Certo le gambe sono pesanti, come annunciato dal mister, la brillantezza poco più di un’idea, ma il progetto di gioco continua se non altro ad intuirsi e, ancora una volta, si sviluppa molto sulle fasce. Per uno Spinazzola che brilla, infatti, c’è un Saponara che firma una doppietta in appena 13 minuti. Ma ci sono anche due terzini, Laurini e Regini, che spingono tantissimo appoggiando spesso e volentieri lo sviluppo della manovra. Segnali dell’Empoli che verrà, insomma, anche se bisogna pur sempre considerare anche la caratura dell’avversaria. In questo la Lampo (Eccellenza), destinata a radunarsi solo fra qualche giorno, che ci mette impegno e buona volontà ma che non giocherà nel prossimo campionato di serie B. Alla resa dei conti, comunque, restano le buone impressioni. Compresa la conferma di Lazzari sempre più a suo agio nel ruolo di seconda punta (ruolo che, a giochi fatti, dovrebbe diventare quello di Tavano) segnando due reti, al 21’ e al 42’, e nel secondo caso dando anche sfoggio delle sue abilità tecniche con un lob al portiere. Ancora non giudicabile, ovviamente, la prova (e dunque la tenuta) del reparto arretrato. Da rivedere Coralli, che sembra accusare più degli altri il peso della preparazione (questione anche di caratteristiche fisiche) e che, comunque, gioca più per gli altri che per la gloria personale.
La meglio gioventù. Nella ripresa l’Empoli cambia volto (eccezion fatta per Pelagotti, che solo a metà frazione lascerà la scena al baby Pacini, portiere del 1995) e, di fatto, in campo presenta una squadra giovanissima. L’unico 30enne è Croce, che peraltro conferma tutte le buone impressioni suscitate nel test di Montelupo, ma gli altri giocatori di movimento sono tutti nati dal 1990 in poi. Hanno numeri e voglia di imporsi, però. Così non vogliono sfigurare rispetto a chi li ha preceduti e continuano a macinare gioco, ovviamente con i ritmi di luglio, e a sfruttare bene le corsie esterne. Stavolta tocca a Pucciarelli e Shekiladze prendersi la scena. Il primo imperversa sulla destra (aprendo anche le danze, in fatto di gol, nella ripresa), il secondo agisce da prima punta facendo leva soprattutto sulla sua agilità. Continua a esserci pure la spinta dei terzini, tanto che Pecorini e Hysaj riescono addirittura a finire nel tabellino dei marcatori, così come il pacchetto arretrato continua a giocare molto alto mantenendo la squadra corta.
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