Sicurezza
Seconda uscita dell’Empoli Stasera test con la Lampo
Sarri prima scherza («Stavolta spero di giocare 90 minuti») poi tira il freno «Siamo al picco massimo dei carichi di lavoro: saremo più stanchi di sabato»
EMPOLI. È di buon umore, Maurizio Sarri. L’allenamento pomeridiano dei suoi è appena finito e, come al solito, il gruppo non si è risparmiato. Così, ma grazie anche agli applausi ricevuti dal popolo azzurro nella presentazione di lunedì sera, il tecnico è in vena di battute.
«Mi volete far parlare che oggi? – chiede, rivolto al cronisti – ma Platini diceva che anche Einstein avrebbe detto qualche sciocchezza che se lo avessero fatto parlare tutti i giorni...». Buon umore, insomma. Segno che il lavoro procede bene. Anche se i frutti, e su questo Sarri torna subito serio, non si vedranno stasera, nell’amichevole di Lamporecchio (inizio alle 20,45) con la Lampo. «Il fatto – spiega il tecnico – che in questo momento siamo davvero ai massimi carichi della preparazione. Stamani (ieri mattina, ndr) c’è stato un duro lavoro in salita, domattina (stamani, ndr) di nuovo i balzi sui gradoni. Le gambe saranno pesanti, insomma, anche più di sabato scorso».
Eppure Sarri qualche progresso vorrebbe vederlo. «Intanto – dice, sfoderando di nuovo il sorriso – vorrei giocare per 90 minuti visto che l’altra sera ci siamo dovuti accontentare di 60. Battute a parte, non mi aspetto molto sotto il profilo del ritmo, proprio perchè non saremo nelle condizioni di mantenerlo alto, ma proprio per questo dobbiamo fare dei passi avanti a livello tattico».
Meno gamba ma più testa, in sostanza. «Durante il precampionato ci sta sempre un’amichevole incolore – continua – e potrebbe anche capitare domani (stasera, ndr). L’importante, però, è continuare con questa dedizione nel lavoro quotidiano. E, sotto questo profilo, non potrei essere più soddisfatto di così».
Anche stasera, a Lamporecchio, Sarri alternerà i suoi facendo giocare due formazioni distinte. Sarà ancora 4-4-1-1, ma ci sono dei dubbi da sciogliere. «Tavano sta meglio – sottolinea il tecnico – ma credo che riprenderà con noi fra un paio di giorni. Pecorini ha un affaticamento e giudicheremo alla fine se sarà il caso di farlo giocare o meno».
L’ultimo punto interrogativo è legato a Mchedlidze, ma qui il discorso merita un approfondimento. «Dopo l’ultima seduta decideremo se farli giocare uno spezzone o meno. Se sono curioso di vederlo? Lo conosco – spiega Sarri – e gli ho già detto che dovrà cambiare modo di giocare. Deve sfruttare la sua fisicità e la sua tecnica per fare la prima puntare e farsi sentire dentro l’area di rigore. Ha tutto per riuscirci, deve solo svariare molto meno rispetto al passato».
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