Il Tirreno

Empoli

settore giovanile

La fabbrica dei talenti riapre i cancelli

La fabbrica dei talenti riapre i cancelli

Il raduno della Primavera inaugura la nuova stagione del vivaio

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Con il raduno della Primavera, ieri mattina, è partita la nuova stagione del settore giovanile azzurro. La fabbrica dei talenti, insomma, riprende la produzione. E lo fa con un gruppo ancora una volta giovane (tutti ragazzi del 1994 e 1995) e con qualche assenza pesante.

Come quella del capo-scouting Andrea Innocenti, passato al Siena, ma anche quelle di Kabashi e Rugani, gioiellini che ora brillano in casa Juve. «La partenza di Innocenti – spiega Massimiliano Cappellini, responsabile del vivaio – è pesante dal punto di vista professionale e, per me personalmente, anche umano. Però qui c’è una struttura di persone che da anni lavorano in un certo modo e, tutti insieme, cercheremo di sopperire. Per quanto riguarda la cessioni dei ragazzi si trattava di un’occasione di mercato particolare, che né loro né l’Empoli potevano lasciarsi sfuggire. Sbaglia, però, chi pensa a un cambio di politica o di mentalità da parte della nostra società».

Il settore giovanile, cioé, continuerà a essere il serbatoio per tutto e tutti. A partire, ovviamente, dalla Primavera. «È un gruppo giovane – continua Cappellini – e di qualità. Sia i ragazzi del 1994 che quelli del 1995 hanno raggiunto la finale scudetto a livello Allievi. Hanno perso, è vero, ma c’erano. Per nostra scelta abbiamo deciso di non inserire fuori quota del 1993 e pensiamo di avere le carte in regola per giocarci un posto nei playoff fino alla fine».

Pensiero condiviso dal confermato Melis. «Conosco questi ragazzi , anche quelli del 1995 che ho allenato negli Allievi. C’è un potenziale importante e ora starà a noi metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio. Qualcuno ci riuscirà prima e meglio, altri dopo, ma sono davvero tanti i ragazzi che possono diventare giocatori importanti. Rovini? Lui è uno di questi, perché finora ha espresso solo una parte del suo potenziale, ma io punto so tutti, perché ognuno di loro, ripeto, a qualcosa da dare. Gli obiettivi, poi, devono essere quelli di sempre: preparare i ragazzi per il salto in prima squadra e ottenere i migliori risultati possibili». E dunque anche tornare nei playoff dopo l’assenza della passata stagione. «Con una squadra giovane e tanti problemi – spiega Melis – abbiamo lottato fino alla fine. Vogliamo farlo ancora, magari con un esito diverso. Le cessioni di Kabashi e Rugani? Più che preoccupato sono orgoglioso visto anche dove sono andati».©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web