Il Tirreno

Empoli

Il primo acuto del nuovo Empoli

di David Biuzzi
Il primo acuto del nuovo Empoli

Molti tifosi e molto entusiasmo alla presentazione, intanto prende quota l’ipotesi Pratali

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EMPOLI. Piace, il giovane Empoli. Lo si percepiva, fino a ieri, dall’aria che si respirava in città - allo stadio e non solo - e anche dal pubblico che, sabato scorso, aveva assistito ai 60 minuti della prima uscita a Montelupo. La certificazione, però, è arrivata ieri sera, quando la squadra ha sfilato in passerella all’ex cenacolo degli Agostianiani. Il cuore di Empoli per l’Empoli, insomma, ma anche quello degli empolesi. Già, perché in tanti, centinaia, hanno voluto esserci, applaudire vecchi e nuovi, ammirare le nuove maglie e soprattutto chi le indossava (il massimo dell’entusiasmo c’è stato proprio quando le modelle si sono tolte le nuove tenute da gioco per regalarle ai rappresentanti dei tre sponsor: Royal, Ngm e Computer Gross).

La serata. Davvero una bella serata, insomma, corsa a buon ritmo - grazie anche ad alcuni bei filmati - e fra tanti applausi. Come se il nuovo Empoli nascesse sulle ceneri di quello vecchio. Quello che poco più di un mese fa ha conquistato la salvezza al termine di una delle partite più pazze della storia del calcio. E proprio da lì, dall’8 giugno, è iniziata la serata. Con la gente che si è ancora scaldata per i gol-salvezza di Mchedlidze, Tavano e Maccarone, per il rigore parato da provvidenza-Dossena. A fare gli onori di casa è stato l’assessore allo sport Pasquinucci, poi a prendere la parola sono stati il presidente Corsi, il responsabile del settore giovanile Cappellini. Quindi la presentazione delle attesissime nuove maglie, con l’apprezzato siparietto del semi-strip delle modelle, e infine la presentazione della squadra (assenti soltanto gli infortunati Mori e Boniperti). Coi giocatori e tutto lo staff chiamati a uno a uno. Cori sono partiti per il vice allenatore Martusciello (quasi commosso per tanto affetto) e per Coralli. Ma, alla fine, all’applausometro ha vinto Ciccio-gol Tavano.

Il mercato. In platea c’era anche il ds Carli, che la squadra l’ha costruita e ora sta cercando di rifinirla. Soprattutto con un difensore, visti i problemi di Mori. E nel borsino dei papabili - che comprende molti svincolati e non solo - nelle ultime ore sembra prendere quota la candidatura dell’ex Pratali. Per l’attacco, invece, è uscito il nomi di Cori, del Cesena. Ragazzo che piace davvero, ma il reparto delle prime punte ad oggi è al completo con Coralli e Mchedlidze. Se nessuno se ne andrà, insomma, nessuno arriverà. Capitolo Brugman: in settimana dovrebbe esserci il tanto atteso incontro con il suo procuratore, Raiola. Ma, intanto, spuntano voci di un interessamento di alcuni club australiani. Da segnalare, infine, le firme di due freschi ex: quella di Dumitru con la Ternana e quella di Gorzegno con la Juve Stabia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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