Sicurezza
Luci puntate sul primo Empoli di Sarri
Stasera il debutto ma l’allenatore mette le mani avanti: «Non c’è da aspettarsi molto, siamo nella settimana più dura»
EMPOLI. E venne il giorno della prima uscita. La sera, anzi, visto che il debutto degli azzurri è in programma per questa sera alle 20,45. Teatro l’altro Carlo Castellani, ovvero quello di Montelupo Fiorentino, dove la truppa di Maurzio Sarri disputerà la prima amichevole contro gli amaranto di Brunero Bianconi (formazione di Promozione che, però, si radunerà solo fra qualche settimana).
È la prima uscita, dunque, ma sarebbe sbagliato dire che l’Empoli getta la maschera. Ed è proprio il capitano del vascello, Maurizio Sarri, a spiegarne i motivi. «Cosa mi aspetto da questa partita? Poco – sostiene, come sempre senza giri di parole – decisamente poco. Stiamo affrontando la settimana di maggiore carico, a livello di lavoro fisico, e ovviamente i ragazzi ne risentiranno. Anche domattina (questa mattina, ndr) avremo una seduta piuttosto dura (con e corse sui gradoni della tribuna del Sussidiario di “zemaniana” memoria, ndr) e di certo non possiamo cambiare i programmi per giocare un’amichevole».
Gambe pesanti, insomma.
«Molto pesanti. Ma in fin dei conti è una partita che serve soprattutto ai ragazzi per staccare mentalmente dopo 10 giorni di doppie sedute».
Però ha lavorato anche a livello tattico e qualcosa vorrà pur vedere.
«Ovviamente sì. Alcune delle cose su cui stiamo lavorando vorrei rivederle. Ma a questo punto siamo a livello di apprendimento didattico e servirà del tempo per memorizzare e rendere automatiche certe giocate e certi movimenti».
Siamo ai primi passi, insomma.
«Esatto. Anche se devo ammettere che stiamo lavorando bene. Sia io che lo staff siamo molto soddisfatti dell’applicazione e della disponibilità dei ragazzi».
Intanto, fra le prime cose viste in allenamento, c’è anche Tavano prima punta.
«Tavano deve fare l’abitudine a giocare in quel ruolo perché può darsi che si possa verificare una necessità di questo tipo nel corso della stagione. Però, in questo momento, c’è bisogno che faccia questo anche per l’assenza di Mchedlidze. Al momento c’è solo Coralli come prima punta».
Ma lei vede Ciccio-gol seconda punta o pensa di schierare un fantasista in quel ruolo?
«In quella posizione ho sempre fatto giocare un attaccante. A parte i casi di necessità o alcuni spezzoni di partita, ovviamente. Per rendere chiaro il concetto posso dire che, finora, la migliore interpretazione di quel ruolo l’ho avuta da Ciccio Baiano ai tempi della Sangiovannese. Fece non bene ma benissimo perché è un giocatore rapido e, soprattutto, veloce nel pensiero».
Ha già deciso la formazione di partenza del suo “primo” Empoli?
«No, vedremo dopo l’ultimo allenamento. Di sicuro ci saranno due formazioni distinte, una per tempo».
Ma saranno indicative?
«Assolutamente no. Anzi, è quasi sicuro che poi le cambierò per il test di mercoledì».
C’è qualcuno che anche lei è curioso di vedere all’opera?
«Molti. Ci sono tanti ragazzi giovani e la curiosità è legata principalmente a loro. Però, ripeto, è sbagliato aspettarsi troppo. Considerata la stanchezza io sarei contento di vedere 2 giocate di quelle che abbiamo provato ogni 10 tentativi».
Neanche troppo esigente.
«Ma per stavolta. Col passare del tempo, ovviamente, dovrà cambiare anche questa proporzione».
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