Il Tirreno

Empoli

Da bomber a leader Tavano sposa il progetto

di David Biuzzi
Da bomber a leader Tavano sposa il progetto

L’attaccante più soddisfatto che mai dopo la chiacchierata con il ds Carli «Forse altrove avrei anche guadagnato di più, ma io preferisco sempre l’Empoli»

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EMPOLI. In un mondo perfetto avrebbe un contratto più lungo, magari pluriennale, e la fascia di capitano già tatuata, più che appesa, al braccio. Non è così, purtroppo, ma due piccoli nei (tre considerato il dolore al tallone che lo ha tenuto a riposo ieri e forse anche oggi) non bastano a cambiare l’umore di Ciccio Tavano. Il bomber, infatti, è contento. Contento di restare, contento di iniziare una nuova avventura con la maglia che più ama, che più senta sua.

«Ho parlato coi dirigenti – spiega Ciccio, confermando la tesi del ds Carli – e sono soddisfatto di quello che ho sentito. Certo avrei preferito avere un contratto più lungo, visto che il mio scadrà il prossimo giugno, ma capisco perfettamente le esigenze e la politica della società. Mi hanno fatto comunque sentire importante e questo mi basta. Forse, volendo, avrei potuto strappare un contratto lungo e magari anche più remunerativo da altre parti, ma io come sempre preferisco Empoli e l’Empoli».

Certo è che in un anno è cambiato il mondo: lei tornò 12 mesi fa con prospettive diverse e in un progetto decisamente più ambizioso.

«Vero. Ma poi abbiamo visto tutti com’è andata la scorsa stagione. È stata dura, dura per tutti. Ora, in pratica, si ricomincia da zero. Con tanti giovani ma anche tanta voglia di mettersi in mostra. In questi primi giorni di ritiro avverto sensazioni positive. Poi è chiaro che il nostro obiettivo sarà la salvezza. Magari da raggiungere il prima possibile».

Che impressione le sta facendo il tecnico Sarri?

«Mi sembra molto preparato, scrupoloso sul lavoro. Chiede molto ai suoi giocatori, come è è giusto che sia, ma senza diventare eccessivo. Credo che ci siano i presupposti per fare bene con lui».

Al momento, nelle prime lezioni di tattica, la sta provando da prima punta.

«Già. E io, ovviamente, cerco di fare quello che mi viene chiesto. Francamente credo che mi troverei bene, forse anche meglio, giocando dietro l’attaccante di riferimento, ma sono a completa disposizione del mister. Ci mancherebbe».

Parlava di sensazioni positive: c’è qualcuno dei nuovi che la sta sorprendendo?

«Da quello che si può vedere in questi giorni ho notato le qualità di Croce. Ma lui non è un ragazzo e sapevamo che aveva qualità importanti. Fra i giovani mi sta piacendo molto Spinazzola».

Sa che con così tanti giovani lei e gli altri della vecchia guardia avrete ancora più responsabilità?

«È normale che sia così. Ed è anche giusto. Io mi sono messo a disposizione di tutti. E se c’è da dare una mano sono più che felice di farlo».

Parla come un capitano: sarà lei quello nuovo?

«Mi piacerebbe, mi piacerebbe molto. Ma credo che la scelta sia indirizzata su Moro. Peccato».

Fascia o no lei è comunque destinato ad essere uno dei leader del gruppo.

«Lo spero. Di sicuro cercherò di dare il massimo in ogni partita e in ogni allenamento».

Ad onor del vero sembra che lo stia già facendo.

«Mi sono presentato preparato. Sono addirittura sotto peso di qualche chilo e sono contento dei primi giorni di lavoro, a parte questi piccolo intoppo al tallone. Certo è dura e lo sarà ancora di più in questa settimana. Ma dobbiamo riempire il serbatoio in questo momento per cercare di andare forte tutto l’anno».

È davvero bello carico.

«Sì è vero. La voglia c’è ed è tanta. Forse anche un pizzico in più del solito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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