La protesta
Fra i tre litiganti stavolta gode Dossena
L’eroe dei playout è il numero 1 designato del nuovo Empoli, Bassi sul mercato mentre è più incerto il destino di Pelagotti
EMPOLI. Potrebbe essere ribattezzato il regno dell’abbondanza. Già, perché al capitolo portieri l’Empoli, che per il resto è più o meno un cantiere aperto, ha tre potenziali titolari: Renato Dossena, Alberto Pelagotti e Davide Bassi (di rientro dal prestito di Sassuolo).
Le gerarchie. Tre ottimi specialisti del ruolo che, non a caso, in momenti diversi sono stati tutti titolari della porta azzurra. Bassi aveva come vice Dossena, poi è arrivato Pelagotti e infine è stato il ragazzo di Savona a prendersi il posto da titolare. Una situazione destinata a risolversi anche attraverso il mercato ma che, potenzialmente, potrebbe anche diventare pericolosa. L’Empoli, però, sembra avere già deciso le gerarchie. E, al di là della maglia, il numero uno designato ora è Renato Dossena. D’altra parte è stato lui l’eroe del playout col Vicenza, col rigore decisivo parato a Paolucci a una manciata di secondi dalla Lega Pro, ma più in generale lo è stato da quando Aglietti, da poco tornato al timone di una nave in mezzo alla tempesta, ha deciso di sganciarlo dall’inizio. Insomma una promozione guadagnata sul campo che, ora, non avrebbe senso rimettere in discussione.
Sul mercato. Ma questo significa che anche uno, se non addirittura due, sono di troppo. E così Davide Bassi è di nuovo sul mercato. Anche se, al momento, non sembrano esserci trattative già avviate per la sua uscita. Si era parlato di Spezia e Varese, ma queste piste ora sembrano chiuse. C’è uno spiraglio, semmai, per il Crotone, visto che i calabresi hanno difficoltà ad arrivare alla loro prima scelta (Donnarumma, ex del Gubbio). Ma sembra esserci anche un discorso impostato con l’Ascoli. I bianconeri, infatti, stanno cedendo il loro portiere Guarna (probabilmente andrà alla Reggina) e avrebbero già sondato il terreno per l’estremo difensore ligure come nuovo guardiano. È un’operazione che potrebbe andare in porto, insomma, anche se servirà comunque un po’ di tempo e di pazienza.
In bilico. Meno chiaro, invece, il destino di Pelagotti. Anche per lui, nonostante alcune indiscrezioni su Torino e Grosseto (che però ha preso Bremec) ad oggi non sembrano esserci offerte. Dunque potrebbe anche restare, partendo però come vice di Dossena. È chiaro che per l’Empoli sarebbe un vantaggio avere due portieri del genere, ma bisogna che le gerarchie siano chiare e accettate. Insomma, il discorso sembra proponibile solo se Pelagotti sarà d’accordo al cento per cento. Altrimenti sia i dirigenti azzurri che il suo procuratore dovranno fare uno sforzo per trovargli un’alternativa. E, ovviamente, in questo caso un’alternativa servirebbe anche all’Empoli. Nel senso che con Addario “parcheggiato” per un’altra stagione al Gavorranno, è difficile pensare che il ruolo di vice (in un campionato di 42 giornate) possa essere affidato al baby Furlan.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
