Sicurezza
Il debutto in C2 non spaventa la Virtus
Basket: coach Lazzeretti vuole un gruppo giovane e non si pone limiti
CERTALDO. Daniele Lazzeretti sarà l'elemento di continuità nello staff tecnico della Virtus Certaldo in vista del debutto in serie C2. In questi giorni si stanno delineando i programmi e individuando i possibili obiettivi di mercato tra i quali Righi e Verdiani dall'Abc, Pucci e Spampani da Poggibonsi, Gambelli dal Costone, Moia dalla Cerretese, Trillò da San Miniato.
«Partiamo dalla conferma in blocco dei ragazzi certaldesi – afferma il coach che stavolta sarà affiancato in panchina da Daniele Bruni – mancheranno all'appello probabilmente Signorini e Latini, per impegni personali, e D'Angelo, sempre infortunato, ma potremo contare sul ritorno di Cantini da Altopascio. Dal settore giovanile contiamo di effettuare qualche nuovo inserimento come quello di Rossi che ha già debuttato nel campionato di serie D. Intorno a questo nucleo costruiremo la squadra».
Quali caratteristiche dovrebbero avere i nuovi?
«La gioventù. Mi piacerebbe portare avanti il progetto tecnico impostato quest'anno e sfruttare l'onda emotiva della promozione appena conquistata. Che siano giocatori di proprietà della Virtus o in prestito da altre società, vorrei allenare un gruppo giovane. D'altra parte già il regolamento impone quattro under a referto (due nati nel 1991 e due nel 1992, ndc) e non sarebbe logico tenerli a scaldare la panchina».
Conosce la nuova categoria?
«Ci ho giocato in passato, ma il raffronto è improponibile con la serie C2 odierna. Comunque nella scorsa stagione ho visto diverse partite, specialmente a Poggibonsi, facendomi un'idea del livello generale. Rispetto alla serie D non esistono grandi differenze. Basta vedere l'ottimo comportamento delle neopromosse Olimpia Legnaia e Valdisieve con pochi cambiamenti nell'organico».
Quali sono gli obiettivi che vi ponete?
«Al momento nessun obiettivo se non quello di impostare un percorso chiaro e di trovare le pedine giuste per interpretarlo. Alla fine conteranno l'amalgama e le motivazioni e su questa direzioni dovremo muoverci sul mercato».
È passato poco più di un mese dall'apoteosi nei playoff contro Colle: che ricordi ha?
«Come difficilmente capita nel corso di una finalissima, per noi si è trattato della partita perfetta che si è subito incanalata sui binari previsti. Memori delle due sconfitte subite nella regular season, avevamo preparato alcune azzeccate variabili offensive. Ci siamo mossi bene in attacco, con velocità e determinazione, prediligendo spesso l'uno contro uno rispetto ai tiri dalla lunga distanza. Una grande soddisfazione dopo otto mesi di partite e la promozione diretta sfuggita per un soffio».
Roberto Felici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
