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Buscé: dico addio al calcio se l’Empoli non mi vuole

Buscé: dico addio al calcio se l’Empoli non mi vuole

Il terzino azzurro si sente ancora in grado di dare un contributo importante «Ma se non potrò più giocare mi piacerebbe iniziare ad allenare i ragazzi»

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EMPOLI. Se non sarà Empoli ancora per un’altra stagione, potrebbe dire addio al calcio giocato. Antonio Buscè non ci si vede proprio con una casacca diversa da quella azzurra, oramai in fondo Empoli è casa sua. Il suo contratto è scaduto pochi giorni fa, adesso è ufficialmente svincolato, ma il suo obiettivo sarebbe quello di disputare un’altra stagione in azzurro: «Mi sento ancora in grado di dare un contributo importante – spiega Buscé – ci terrei a giocare un'altra stagione, credo di poter essere ancora utile alla causa dell’Empoli. Vorrei poter dare una mano sia a livello tecnico, sia a livello di spogliatoio magari aiutando qualche giovane a crescere».

Un Buscé che insomma non intende appendere le scarpette al chiodo visto anche le buone prestazioni dell’annata appena trascorsa: «La stagione appena terminata è stata difficile – spiega – tutto sommato a livello individuale però, penso di non essermela cavata male, addirittura a livello realizzativo è stata la mia miglior stagione. Anche questo mi da la spinta a continuare, sento di essere fisicamente integro e in grado di dire la mia, certo non ho più lo scatto di dieci anni fa, ma posso ancora farmi valere».

Intanto il terzino ha discusso con la società un eventuale rinnovo: «Con la società ci siamo confrontati in maniera molto serena. Ringrazio il presidente Corsi e il direttore Marcello Carli, perché sono sempre stati molto chiari e disponibili . Il loro intento è quello di costruire una squadra formata per lo più da giovani e ovviamente dovranno fare le loro scelte. Vedremo nelle prossime settimane come si evolverà la situazione, spero che nella rosa della prossima stagione ci possa essere posto anche per me. Il discorso economico? Non credo che ci possano essere problemi sotto questo punto di vista».

Se la società non chiederà all’esterno campano di giocare ancora per un'altra stagione, Buscé non cercherà un’altra destinazione, dirà basta col calcio, magari per ricoprire un altro ruolo: «Se non dovessi fare un altro anno in azzurro, non andrò in nessun altra squadra. Empoli è casa mia, vivo qui da tanti anni e il legame che ho con la città è speciale, non mi ci vedrei con un’altra casacca. Magari, potrei prendere altre strade, mi piacerebbe allenare i ragazzi. A dir la verità con la società ho parlato anche di questo e potrebbe essere un’eventualità futura. Il presidente e il direttore da questo punto di vista mi hanno sempre lasciato la porta aperta e se mi fosse proposto un progetto di questo tipo sarei orgoglioso di farne parte. Per questo sto pensando anche all'eventualità di seguire il corso per prendere il patentino di allenatore di terza categoria».

Alessandro Marmugi

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