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Turati conferma la tesi di Carobbio

Turati conferma la tesi di Carobbio

Scommesse: in appello Palazzi porta un altro testimone, ma sempre senza nomi

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EMPOLI. Il processo d’appello della giustizia sportiva sul primo filone del calcioscommesse si è aperto ieri mattina a Roma davanti alla Corte federale. L’Empoli, ancora ostenuto dall’avvocato D’Avirro, ha presentato ricorso contro la penalizzazione i 1 punto inflitta dalla Disciplinare in primo grado per responsabilità presunta. Nelle udienze di ieri, però, ha dovuto incassare due colpi a sfavore. Il primo è che il Gubbio si è unito alle parti terze (Vicenza e Nocerina) e oltre a chiedere che vengano rivisti i patteggiamenti ha chiesto pure che lo stesso avvenga per le sentenze contro gli azzurri, il Padova (-2) e la Reggina (-6). Un atto dovuto, più o meno, anche se l’accusa di responsabilità presunta non prevede penalizzazioni talmente gravi da permettere agli umbri (penultimi) ma neanche a Nocerina e Vicenza di mantenere il posto in B a spese dell’Empoli. Il secondo, invece, riguarda il procuratore federale Palazzi che ha chiesto la conferma della pena portando a rafforzare il suo tema una confessione di un altro giocatore del Grosseto, Marco Turati, rilasciata nei giorni del suo arresto. Il difensore, in sostanza, avrebbe confermato la tesi del suo ex compagno Carobbio secondo cui c’era un accordo fra Grosseto ed Empoli per quella partita. Proprio come il centrocampista, però, anche lui ha detto di non aver preso parte direttamente alla presunta combine né di sapere chi siano i tesserati dell’una o dell’altra squadra che lo avrebbero fatto. Nessun tesserato coinvolto, insomma, e così diventa difficile anche difendersi.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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