Sicurezza
L’annuncio di Carli «Presto prenderemo 6 o 7 giocatori»
Il ds spiega le strategie di mercato («prima i giovani») E fa capire che il rinnovo dei “senatori” è molto difficile
EMPOLI. C’è il direttore sportivo Marcello Carli a “scortare” Maurizio Sarri nella sua prima uscita pubblica da allenatore dell’Empoli. Vorrebbe quasi non parlare, il dirigente, lasciando la scena al tecnico. Alla fine, però, cede alle domande e si lascia andare anche a dichiarazioni importanti.
«In questo momento – sottolinea – le attenzioni principali di mercato sono rivolte ai giovani. Nella fascia di età 1992/1993 non pensiamo di avere giocatori pronti. Di sicuro nel gruppo ci saranno Shekiladze, Bianchi e Pucciarelli, ma il resto lo cercheremo fuori». E pure in tempi stretti. «Al momento – prosegue il ds – la rosa non è troppo nutrita. Però pensiamo di prendere 6 o 7 giocatori subito, possibilmente entro il raduno, e partire per il ritiro con 3 o 4 caselle ancora da riempire. Secondo noi, infatti, intorno a Ferragosto potrebbero crearsi delle opportunità di mercato che, al momento, per noi possono sembrare fuori portata».
Così come fuori portata, altro annuncio di Carli, al momento sembrano i rinnovi dei contratti in scadenza, compreso quello di un caposaldo della squadra come capitan Stovini. «Qui abbiamo avuto la fortuna di avere un gruppo di ragazzi straordinari – dice – ma proprio per tutto quello che ci hanno dato non ci sembra il caso, oggi, di andare da loro e presentarsi con offerte poco dignitose. Al momento, insomma, non ci sono le basi per pensare di poterli tenere».
Tanti giovani, dunque, almeno per ora. «Ma tengo a sottolineare – prosegue ancora Carli – che andranno a inserirsi un una base esistente. Sotto contratto ci sono giocatori come Tavano, Moro, Valdifiori, Coralli. Abbiamo rinnovato la comproprietà di Regini, c’è anche da valutare l’infortunio di Mori che dovrebbe comunque giocare con noi».
Dal discorso, non a caso, sono esclusi alcuni nomi. «Su Saponara si stanno muovendo alcuni club di serie A – rivela – e dunque non sappiamo come andrà a finire. Per Guitto e Signorelli, invece, pensiamo che potrebbe essere più giusto trovare una sistemazione per permettergli di giocare almeno 30 partite e, dunque, di proseguire nel processo di crescita che, per tanto motivi, nella passata stagione ha subito un rallenamento».
La passata stagione, già, quella che ha cambiato tutto. «È stata sofferta, difficile, tribolata. È chiaro – continua il direttore sportivo – che ha lasciato tante ferite. Ora dobbiamo cercare di ricompattarci con l’ambiente e pensiamo di poterlo fare solo costruendo una squadra capace di lottare dall’inizio alla fine. Che dia tutto. Soprattutto che sappia regalare emozioni alla gente, ai suoi tifosi. Per colpa nostra non c’è riuscito nell’ultimo campionato, quindi dobbiamo provarci con altre armi. Quelle che poi, in verità, sono sempre state le armi dell’Empoli». E che dovranno diventare quelle dell’Empoli di Sarri («ovviamente cercheremo elementi adatti al gioco del mister»).
Chiusura su Coralli, uno dei “casi” d’inizio di mercato. «Ha un contratto e, se è contento di restare, saremo contento di averlo con noi. D’altra parte – conclude – il discorso vale per lui come per Tavano, Valdifiori e tutti gli altri: vogliamo solo gente motivata».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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