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Mori riparte da Empoli: non vedo l’ora di tornare

di Alessandro Marmugi
Mori riparte da Empoli: non vedo l’ora di tornare

A meno di ripensamenti dell’Udinese, il difensore inizia la stagione qui «La scelta della società di puntare sui giovani sicuramente ripagherà»

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EMPOLI. Ha gioito per la vittoria dell’ Italia agli europei, nella simifinale contro la Germania, lui che ha indossato più volte la maglia dell’under 21, ma l’azzurro a cui tiene di più è sicuramente quello dell’Empoli. Non vede l’ora di tornare Daniele Mori, che a meno di clamorosi ripensamenti dell’ultimo minuto, dell’Udinese (che detiene metà del suo cartellino) giocherà ancora un’altra stagione (o almeno sei mesi) in maglia azzurra. Un Mori che è ancora alle prese con il recupero dal brutto infortunio al ginocchio subito la scorsa stagione, per questo deve sorbirsi tanta riabilitazione, ma il recupero sembra procedere nel migliore dei modi.

«Proprio ieri – spiega il difensore – ho tolto le stampelle, sto facendo notevoli progressi. Faccio otto ore di fisioterapia al giorno, ce la sto mettendo veramente tutta per rientrare al più presto. Indicativamente – prosegue Mori – dovrei poter riprendere ad allenarmi intorno alla fine di agosto, ovviamente cercheremo di non forzare troppo i tempi. Se poi sarà necessario aspettare qualche settimana in più non importa, l’importante sarà guarire al meglio».

Dunque a fine estate il ragazzo sarà pronto, ma la domanda che tutti si fanno è: per giocare ad Udine o a Empoli? Mori prova a spiegare quale sarà la sua destinazione: «Adesso - spiega il difensore - inizierò la preparazione il 4 luglio con l’Udinese. Lì valuteremo con la società quale sarà la scelta migliore da fare. Comunque quasi sicuramente, a meno di sviluppi clamorosi rimarrò a Empoli. Non so se fino a gennaio o per tutta la stagione ma è sicuro che tornerò».

Indipendentemente da quanto tempo rimarrà Mori non ha certo intenzione di stare a Empoli a fare convalescenza: «Sia che rimanga fino a dicembre o fino a fine stagione, cercherò di dare un contributo importante alla squadra. L’aspirazione di qualsiasi giocatore è vero è quella di esordire in serie A quindi sarebbe bello giocare a Udine, ma Empoli è casa mia ci sono stato per 12 anni, qualche hanno fa ho rifiutato anche offerte importanti di club inglesi, che mi avevano richiesto . A questa maglia sono fortemente legato, quindi disputare un altro campionato qui non sarebbe un dispiacere, anzi».

Intanto si dice curioso di conoscere il nuovo mister Sarri e chiede pazienza ai tifosi che aspettano con ansia di capire come sarà la nuova squadra: «Dopo una salvezza storica come quella ottenuta nei playout contro il Vicenza - spiega Mori - adesso c’è da ricostruire la squadra. Il direttore Vitale se n’è andato e mi dispiace perché in tutti questi hanni ha sempre lavorato bene ed è sempre riuscito a valorizzare i giovani. Ma adesso c’è Marcello Carli e sono sicuro che riuscirà a costruire un ottima squadra, basta che alla società sia dato tempo, cosicché possa fare le sue scelte con tranquillità. Sento già in giro alcune critiche, ad esempio per dei rinnovi che non arrivano . Secondo me - prosegue Mori - bisogna essere ottimisti ed evitare critiche preventive. La società ha scelto di puntare forte sui giovani quest’anno, una scelta che sicuramente pagherà. Con una squadra giovane si può fare bene, un esempio è il Pescara che quest'anno con una squadra composta per sette undicesimi da giovani è riuscita ad andare in serie A».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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