Il Tirreno

Empoli

Bongiorno come Balotelli, talento e rabbia

di Graziano Banchini
 Bongiorno come Balotelli, talento e rabbia

Il campione fucecchiese zittisce tutti sotto il traguardo poi si abbandona alle lacrime

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FUCECCHIO. Da ieri l'altro un fucecchiese indossa la maglia tricolore di campione italiano di ciclismo della categoria under 23. Manuel Francesco Bongiorno, ventidue anni ancora da compiere, con un’impresa di quelle che ricordano il ciclismo epico del primo dopoguerra, è riuscito a conquistare in Trentino la vittoria più bella della sua carriera, a zittire i suoi detrattori, e a candidarsi a proseguire la grande tradizione del ciclismo fucecchiese e toscano.

Manuel ha rispolverato sul circuito di Roncegno Teme in Valsugana, con un assolo nel finale, tutto quel talento che gli è sempre stato riconosciuto e che nella stagione passata, quando militava nella Zalf di Treviso, non era riuscito a mostrare in pieno.

Che quest'anno Manuel avrebbe suonato un altro spartito lo si era capito all’inizio della stagione sull’ondulato percorso del circuito di Torre nel febbraio scorso dove si era piazzato terzo alle spalle di un suo compagno di squadra.

Dopo la non fortunata parentesi in Veneto, la Hopplà Wega Truck Valdarno, gli ha fatto ritrovare quelle qualità sulle quali nessuno ha mai dubitato. Nei sette giri di ventiquattro chilometri ciascuno dell’ostico percorso del circuito trentino, un tracciato esigente con un chilometro di salita ed uno strappo finale di novecento metri, il ciclista fucecchiese dopo uno scatto secco in salita a dieci chilometri dal traguardo si è lasciato tutti alle spalle ed è arrivato da solo all’arrivo dove ha colto anche l'occasione per togliersi anche qualche sassolino dalle scarpe. Tagliando il traguardo ha infatti avvicinato il dito indice al naso rivolgendosi a tutti coloro che lo avevano aspramente criticato per essere uscito di classifica al Giro Bio dopo la tappa sul Gavia che, essendo uno scalatore, si addiceva alle sua caratteristiche.

Manuel però ha saputo digerire la delusione e l'amarezza patite sul leggendario valico alpino ed è riuscito, dimostrando carattere e personalità, a trovare la forza e la “cattiveria” che gli hanno permesso l'altro ieri di lasciarsi tutti alle spalle e di portare nella sua città, Fucecchio, la maglia di campione italiano.

Lacrime di gioia dopo il traguardo per il fucecchiese Bongiorno che non è riuscito a trattenere la felicità e l'emozione nel momento in cui si è trovato sul gradino più alto del podio con la maglia tricolore addosso, il volto smagrito per lo sforzo, e si è lasciato vincere dalla commozione mentre intorno risuonato le notte dell’inno di Mameli. Un’emozione accompagnata da un pianto di gioia per avere indosso una maglia che, come lui stesso ha ammesso più tardi, ha sognato fin da piccolo.

Quella di Bongiorno è infatti una storia di quelle che non si sentono più raccontare. La sua passione per la bici è maturata fin da piccolo e come lui stesso ammette: «Gli altri coetanei guardavano i cartoni animati ed io seguivo il Giro d'Italia, la maglia tricolore l'ho sempre sognata fin da piccolo».

Per il giovane ciclista fucecchiese il sogno si è quindi avverato, ed il titolo di campione d'Italia imprimerà, di sicuro, una sterzata alla sua carriera. A questo punto la partecipazione al mondiale di ciclismo dovrebbe essere scontata, come del resto la partecipazione al prossimo giro d'Italia, quello dei professionisti però.

A Fucecchio, tra gli appassionati di ciclismo, la notizia della vittoria di Manuel Bongiorno è stata accolta con grande soddisfazione. Nell’ambiente delle società ciclistiche c'è già chi pensa ad un riconoscimento nell'ambito di una gara per giovanissimi in programma nei primi di agosto in una frazione della città.

Forse è un po' troppo presto, ma non manca neppure chi pensa di proporre il neo campione d'Italia tra i candidati al prossimo "Leone Rampante", il premio che viene assegnato ogni anno dall’amministrazione comunale il 3 ottobre in occasione della ricorrenza di San Candido, patrono della città, a quei cittadini fucecchiesi distintisi nel campo della cultura, della scienza e dello sport.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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