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Nuovo deferimento per Ghelfi e Vitale

Nuovo deferimento per Ghelfi e Vitale

Avrebbero violato il regolamento per i rapporti con i procuratori

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EMPOLI. Sembra esserci un conto aperto, ormai, fra l’Empoli e la giustizia sportiva. O almeno con la Procura federale. Dopo la sentenza nel processo di primo grado per il caso scommesse, infatti, ecco un nuovo deferimento. Stavolta non riguarda direttamente la società, ma due esponenti di primo piano. Si tratta dell’amministratore delegato Francesco Ghelfi e dell’ormai ex direttore generale Pino Vitaleche devono rispondere di violazione dell’articolo 1 del regolamento agenti dei calciatori. In sostanza si tratta di altre operazioni di mercato dopo quelle che, mesi fa, sono già costate squalifiche ai due (e al ds Carli). Ghelfi, in particolare, è stato deferito per il pagamento di una fattura al procuratore Tullio Tinti nell’ambito della cessione di Mario Cassano al Piacenza (del 2002). Vitale per lo stesso affare e anche per la trattativa per l’acquisto di Nicoletti con un altro procuratore, l’ex centrocampista azzurro Giorgio Zamuner. In sostanza si tratta delle stesse imputazioni dello scorso round. Ovvero il conferimento di mandati non appropriato e lo stesso problema per fatturazioni e pagamenti del dovuto. Un male comunque, evidentemente, visto che ieri i deferimenti sono scattati per 9 società e decine fra procuratori, agenti e legali rappresentanti dei giocatori. Sia Ghelfi che Vitale, dunque, con ogni probabilità si vedranno appioppare altri mesi di squalifica visto che la linea è quella di non patteggiare proprio perché era il regolamento a non essere del tutto chiaro.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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