Il Tirreno

Empoli

Una giornata chiave per il nuovo Empoli

di David Biuzzi

L’incontro fra Corsi e Carli sembra destinato a chiarire i dubbi legati alla stanza dei bottoni ma anche alla panchina

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EMPOLI. È un giorno chiave, quello di oggi, per il futuro prossimo dell’Empoli. In ballo, infatti, ci sono i discorsi legati sia alla stanza dei bottoni che alla panchina. Insomma, la base sulla quale iniziare a costruire la prossima stagione.

L’incontro. Il primo punto, quello che darà il via libera a tutto il resto, è l’incontro fra il presidente Fabrizio Corsi (che ieri, tanto per smentire ancora chi pensa a un suo disimpegno, era a Montepulciano a soffrire e gioire con gli Allievi nazionali) e il direttore sportivo Marcello Carli. Quest’ultimo, cariche a parte, è il sostituto designato del dg Pino Vitale, ma deve ancora sciogliere le ultime riserve sulla sua permanenza. L’impressione, in sostanza, è che debba chiarirsi le idee su quelli che saranno i suoi compiti e le sue responsabilità confrontandosi proprio con il massimo dirigente. Dovrebbe trattarsi di una formalità, insomma, anche se dopo i colpi di scena del dopo-playout fare ipotesi è decisamente un azzardo. E, oltretutto, qualcosa da chiarire, a livello dirigenziale, ancora c’è. Soprattutto la candidatura di Andrea Gazzoli, che continua a sembrare a un passo dall’Empoli. L’ex di Viareggio e Grosseto, insomma, potrebbe non essere l’alternativa a Carli ma un rinforzo comunque valido nell’ambito dello staff. Il summit di oggi, dunque, potrebbe dovrebbe rivelarsi utili anche per capire questo aspetto (arriverà Gazzoli? E con quali compiti?) e non solo.

Il toto-tecnico. Sciolto il nodo della scrivania, dunque, bisognerà per forza di cose affrontare quello dell’allenatore. In questo caso la certezza è il «no grazie» di Aglietti, mentre il resto pare piuttosto confuso. O meglio, le voci e le indiscrezioni che vorrebbero già un nuovo padrone per la panchina - prima era stato detto di Buso, poi di Baroni - non rispecchiano esattamente la realtà attuale dei fatti. Baroni, questo sì, è in prima fila per assumere la direzione dei lavori di ricostruzione dell’Empoli (la rosa sarà profondamente rinnovata rispetto all’ultima deludente stagione) ma non è ancora fatta. Lo stesso tecnico della Primavera della Juventus, ieri, ha smorzato un po’ i toni parlando a un sito specializzato. «Io all’Empoli? Sono le classiche voci di mercato. Per ora non c’è nulla. Con la Juventus ho il contratto per la prossima stagione e sono a disposizione della società. Eventualmente dipenderà da loro prendere una decisione, ma ribadisco io sono a disposizione del club». Dipenderà anche dai bianconeri, dunque, che però non dovrebbero ostacolarlo. Lui, d’altra parte, ha già dato una disponibilità di massima per imbarcarsi in questa nuiova avventura. Ci sono i presupposti per chiudere, insomma, e molto presto ci sarà un nuovo contatto e poi un incontro fra le parti. La novità, però, è che nelle qualifiche di questo strano gran premio la griglia di partenza cambia tutti i giorni. E così, con Baroni sembra in pole, un gran tempo lo ha fatto registrare Cristiano Bergodi, che non resterà a Modena nonostante un eccellente finale di stagione (dopo essere stato richiamato in corsa). Si parla anche di Scienza, che però sembra dietro.

Il bivio. In pratica gli azzurri sono davanti al bivio: o l’emergente o il più navigato. Al momento l’ago della bilancia pende decisamente dalla parte del primo, cioé Baroni, anche perché l’Empoli di domani sarà pieno di giovani. Alla fine, però, molto conteranno anche le sensazioni che susciteranno gli incontri faccia e faccia o le chiacchierate personali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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