Gioco
il signore del gelato: «tutte le energie sono per l’azienda»
EMPOLI. Leonardo Bagnoli, giovane rampollo della dinastia dei signori del gelato, ha speso tanto tempo, tante domeniche a seguire le sorti dell’Empoli. Spesso, prima che le sue responsabilità in...
EMPOLI. Leonardo Bagnoli, giovane rampollo della dinastia dei signori del gelato, ha speso tanto tempo, tante domeniche a seguire le sorti dell’Empoli. Spesso, prima che le sue responsabilità in azienda aumentassero, era facile trovarlo al Castellani ad assistere alle partite e tifare per gli azzurri. Come sempre succede in certi casi il nome della sua famiglia è stato subito accostato all’Empoli, ma a sgombrare il campo da voci e indiscrezioni ci pensa lui in prima persona.
«Siamo talmente impegnati nella nostra azienda, sia sotto il profilo economico che a livello di energie emotive e nervose, che non possiamo pensare a niente di diverso dalla Sammontana spa. E lo dico a nome di tutta la famiglia Bagnoli».
L’unico ruolo in cui sia accosta alle questioni dell’Empoli, insomma, resta quello del tifoso. «E in quanto tale – prosegue il manager della Sammontana – posso solo augurarmi, se davvero ci sarà un passaggio di consegne, che la società finisca nelle mani di una persona che abbia i soldi, le energie e le competenze per fare quello che ha fatto Fabrizio Corsi. Bisogna essere riconoscimenti, infatti, con chi ha gestito l’Empoli in questi anni. Le soddisfazioni sono state nettamente superiori alle delusioni e i traguardi raggiunti sono stati così belli e importanti che, al massimo, certe imprese potranno solo essere ripetute».
Tanto che, al tirar delle somme, la speranza di Leonardo Bagnoli, e di altri, è che il timone del sodalizio azzurro possa restare saldamente fra le mani di Corsi. «È da un po’ di tempo che non parlo con Fabrizio – spiega – e non saprei dire se il suo sia stato uno sfogo e la reale volontà di lasciare la guida della società. Certamente la cosa migliore, per l’Empoli, è che lui resti alla guida delle operazioni. Perché ha dimostrato competenza, perché ci tiene da matti, perché è un empolese. In periodi come questo è difficile capire chi possa essere interessato alla società e, soprattutto, per quale motivo. Il rischio è quello di ritrovarsi nelle mani di un capitano di ventura, mentre Corsi è una garanzia».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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