Attenzione
L’Empoli e Vitale oggi si dicono addio
Il direttore generale “rompe” col presidente Corsi e lascia dopo quasi 13 anni, in dubbio anche la permanenza di Carli
EMPOLI. Non è la fine di una stagione. No, è la fine di un’era. Già, perché salvo sorprese dell’ultim’ora oggi alle 15 finirà la lunga storia fra l’Empoli e il direttore generale Pino Vitale. Una separazione consensuale, visto che il dirigente aveva un altro anno di contratto, ma che resta traumatica per più di un motivo. Ad esempio perché Vitale è stato nel club per quasi 13 anni. Arrivò sul finire del millennio scorso, nell’inverno del 1999, è giusto un millennio sembra passato da allora. Di ufficiale, in verità, c’è solo una conferenza stampa fissata per oggi alle 15 nella pancia del Castellani, una conferenza stampa congiunta di Pino Vitale e del presidente Fabrizio Corsi. L’ultimo atto insieme.
La rottura. La rottura fra i due, infatti, si sarebbe verificata nel primo pomeriggio di ieri. O meglio, è probabile che sia esplosa ieri, ma che dietro possa esserci sia il normale logorio di un rapporto lungo (lunghissimo parlando di calcio: difficile trovare esempi recenti di militanza ultradecennale di un dirigente) sia, forse, i problemi dell’ultima stagione. Ma è possibile anche che Corsi e Vitale, dopo tanto tempo, siano in disaccordo sui programmi della prossima stagione. Il presidente vuole un ridimensionamento totale, assoluto, sia a livello di budget che di ambizioni. Un ridimensionamento che deve riguardare tutto e tutti, come detto nei giorni scorsi dal massimo dirigente. Dopo una stagione di tormenti, insomma, Vitale potrebbe non sentirsela più. Ma, come detto, saranno proprio loro due, oggi, ad ufficializzare la svolta e spiegarne i motivi.
Gli scenari. Resta da capire con esattezza, poi, la portata di questo divorzio. In 13 anni, infatti, Vitale ha costruito l’Empoli mattone dopo mattone. E, a ruota, potrebbe seguirlo in tanti. A cominciare dal direttore sportivo Marcello Carli. In verità, secondo le poche indiscrezioni trapelate ieri, a Carli è stato offerto un prolungamento del contratto (che è in scadenza) e, in sostanza, un aumento di responsabilità. Il diretto interessato, però, ha preso tempo. Una notte per decidere, in sostanza, perché con Vitale è legato da un rapporto che va al di là di quello professionale. È stato proprio l’attuale dg, infatti, a volerlo dirigente del settore giovanile quando Carli stava provando a fare l’allenatore ed è stato sempre il dg a seguirlo passo dopo passo nella sua ascesa.
L’alternativa. Logico, insomma, che Carli si senta in una posizione particolare e abbia bisogno di tempo per decidere. Così, intanto, dal mercato dei dirigenti spuntano anche i nomi delle possibili alternative. In particolare quello di Andrea Gazzoli, ex dirigente di Viareggio prima e Grosseto poi (fino a pochi giorni fa), che conosce bene la realtà empolese perché suo fratello Massimo (il portiere) giocava in azzurro e, soprattutto, perché è legato, per affari e soprattutto per amicizia, con Di Natale. Anzi, c’è anche chi sostiene che Gazzoli arriverà comunque a Empoli, cioé anche se Carli dovesse accettare la conferma, per gestire la società insieme al direttore sportivo. Altro nome è quello di Zocchi, ex dello Spezia, ma questa ipotesi sembra meno concreta.
La panchina. L’eventuale arrivo di Gazzoli, peraltro, non chiuderebbe la strada alla conferma di Aglietti (che è la prima scelta di Corsi, di Carli e anche di Vitale). Anzi. I due, infatti, sono stati insieme a Viareggio, dove il tecnico di San Giovanni Valdarno ha iniziato la carriera fra i professionisti.
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