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Empoli

Castelfiorentino ha deciso squadra affidata a Cioffi

di Roberto Felici
Castelfiorentino ha deciso squadra affidata a Cioffi

Il successore di Fattori arriva direttamente dal settore giovanile dei gialloblù «Una chiamata inaspettata, si tratta di esplorare un mondo tutto nuovo»

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CASTELFIORENTINO. Dopo aver preso in esame molti allenatori locali, tra cui Stefano Ceccatelli e Nico Scardigli, il Castelfiorentino ha scelto in casa il successore di Sauro Fattori. Si tratta di Antonio Cioffi, nato in provincia di Avellino nel 1971, residente a Poggibonsi e promosso dagli Allievi B che aveva preso in carico nel gennaio scorso subentrando a Lorenzo Fulignati.

«Una chiamata inaspettata – spiega il mister – per me si tratterà di esplorare un mondo nuovo dopo la lunga carriera da attaccante e alcune esperienze nei vivai. Da ora in poi cambieranno molte cose, soprattutto nelle responsabilità e nella gestione dello spogliatoio. Sono tutte situazioni che ho vissuto, ma da una prospettiva diversa. Anche il lavoro coi giovani era diverso perché si puntava alla crescita dei ragazzi attraverso il gioco. Con una prima squadra bisognerà tenere d'occhio soprattutto i risultati anche se cercherò di portare sia nella mentalità che negli schemi qualcosa di già sperimentato nelle giovanili».

Com'è stata l'avventura sulla panchina degli Allievi B?

«Siamo arrivati al secondo posto dietro uno squadrone come la Cattolica che ci ha preceduto di soli tre punti. Con questo piazzamento abbuiamo conquistato il diritto a disputare le fasi finali nel triangolare contro Valentina Mazzola (appuntamento oggi a Siena, ndc) e contro il Castelfranco (mercoledì sarà di scena a Castelfiorentino, ndc). Per ora è un bilancio ottimo".

Porterà qualche suo giocatore nel giro della prima squadra?

«È presto sia per una questione anagrafica che di struttura fisica. Sicuramente attingeremo dagli Allievi regionali che hanno fatto bene sotto la guida di Alessio Rubicini. La prima squadra si baserà comunque sulla conferma dei ragazzi castellani che hanno già un buon curriculum in Eccellenza, integrata da altri prodotti del vivaio delle classi 1993, 1994 e 1995».

Come è iniziata la sua attività calcistica?

«Mi sono trasferito in Toscana nel 1991 portato a Staggia del general manager Franco Calamassi. Ho subito fatto un campionato importante nell'Eccellenza a girone unico dominato dal Livorno. L'allenatore era l'ex viola Gianfranco Casarsa. Da lì poi ho frequentato parecchio l'Interregionale con qualche apparizione in C2 a Poggibonsi e Grosseto».

Quali sono state le soddisfazioni maggiori?

«Oltre ai numerosi campionati vinti, come quello col Poggibonsi nel 2001, ricordo uno spareggio playout disputato col Crevalcore nel 2004. All'andata ero assente per squalifica e finì 0-0. Nel ritorno vincemmo 4-0 con una mia doppietta. Bello anche lo spettacolo di pubblico visto in occasione di Grosseto-Fiorentina in C2. Ero in panchina accanto a Paolo Indiani che tra l'altro ho avuto 5 anni come allenatore tra San Gimignano, Poggibonsi e Grosseto e che mi ha chiamato appena saputo di questo mio nuovo incarico».

Record di gol segnati in una stagione?

«Ventuno col San Gimignano. Per due volte sono stato capocannoniere del girone in D».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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