Il dolore
Forza Empoli: è la notte della verità
Sono rimasti 90 minuti per popolarla di sogni o di incubi, il popolo del Castellani farà la sua parte ma bisogna dare tutto
EMPOLI. Ci siamo, finalmente. È la notte della verità, è la notte dell’Empoli. Saranno loro, gli azzurri, a decidere se sarà popolati di sogni o di incubi, saranno loro a scrivere il finale di una stagione assurda.
I motivi. In palio, col Vicenza, c’è la salvezza e mai come stavolta la parola sembra persino evocativa. La sopravvivenza nel calcio che conta, dopo tanti anni, passa attraverso questi 90 minuti. Gli azzurri, è vero, hanno il vantaggio di giocarsela in casa, davanti a un pubblico che si annuncia numeroso e caloroso come nei tempi belli, è di poter anche pareggiare. Considerazioni doverose, ma a livello potenziale anche pericolose. Già, perché ci si gioca tutto in 90’ e in questi 90’ bisogna fare una cosa solo in apparenza semplice: dare tutto.
La chiave. La gara d’andata ha detto che l’Empoli può farcela. Però, proprio come all’andata, deve giocare con cuore, testa e gambe dall’inizio alla fine. Avranno l’aiuto del popolo del Castellani, ma come hanno detto i protagonisti serve una prestazione di squadra. E attenzione, non di una squadra qualsiasi. Sotto la maglietta, infatti, ci sono gli uomini e gli azzurri dovranno essere uomini. Uomini veri.
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