Il dolore
«L’innocenza è nelle prove a carico»
Al processo sportivo l’avvocato D’Avirro cita gli atti della Procura di Cremona
ROMA. Ha preso la parola poco dopo le 15, proprio in apertura d’udienza. Nino D’Avirro, l’avvocato che difende l’Empoli nel processo sportivo a Roma, quello per il primo filone del calcioscommesse, ha chiesto il proscioglimento del club azzurro dall’accusa di responsabilità presunta in merito all’illecito di Empoli-Grosseto del maggio del 2010. Accusa per la quale, la scorsa settimana, il procuratore della Figc, Stefano Palazzi, ha chiesto 1 punto di penalizzazione in classifica. «Quello della responsabilità presunta – ha sottolineato subito il legale del foro di Firenze – è un tema delicato. L’ipotesi è particolarmente insidiosa e questa accusa non può utilizzata quando la prova a carico è contraddittoria o insufficiente. La prova a carico nel caso è proprio così e basta leggere l’ordinanza del Gip di Cremona, che affronta la partita nell’illecito presunto». D’Avirro, infatti, ha citato le accuse, generiche, rivolte da Carobbio («non sono stato io a muovermi per combinare la gara e non ricordo chi lo avssse fatto», ha dichiarato l’ex giocatore maremmano sia alla Procura di Cremona che agli organi inquirenti della Figc. «È attendibile l’imputazione del Carobbio? Non è in grado di indicare un solo giocatore del Grosseto che avrebbe partecipato a questo illecito oltre a quelli dell’Empoli».
D’Avirro, poi, ha ricordato un particolare che era già uscito, a margine delle inchieste, ma che non era mai stato messo nel giusto risalto. Ovvero il fatto che su quella partita ci fossero già stata delle indagini (come ricordato da Turati nel suo primo interrogatorio in Figc). «In questa vicenda – ha raccontato – c’è già stata un indagine, richiamata da parte della Procura Federale, ci fu una segnalazione dell’Uefa. Da questa relazione emergono circostanze importanti e significative». La prima indagine, cioé, non avrebbe portato alla luce nessun fatto insolito.
Ora non resta che attendere la sentenza della Commissione disciplinare nazionale. Che arriverà, però, soltanto alla fine dei playout e dei playoff del campionato di B.Altri servizi a pagina 14
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