Sicurezza
Cecconi: l’Empoli piegherà il Vicenza come fece nell’86
L’ex bomber e tecnico della Primavera chiede ai tifosi di restare vicini alla squadra azzurra nella sfida salvezza
EMPOLI. «Speriamo di far piangere i vicentini come accadde quella volta». L’in bocca al lupo più grande per gli azzurri di Aglietti, in vista del doppio spareggio playout contro il Vicenza, arriva da un celebre ex, protagonista della prima storica promozione dell’Empoli in serie A nel campionato 1985/86. Si tratta di Luca Cecconi, ex bomber di professione, che con la società di Monteboro ha conquistato da tecnico alla guida della Primavera il torneo di Viareggio nel 2000, lanciando nell'olimpo del calcio fiori di talenti come Francesco Lodi o Alessandro Diamanti. Cecconi da calciatore non ha mai indossato la maglia del Vicenza, ma curiosamente quella prima storica promozione nella massima serie dell’allora gruppo guidato da Gaetano Salvemini avvenne ai danni dei biancorossi, implicati a fine stagione nelle vicende del calcioscommesse.
«Solo pochi giorni fa - racconta Cecconi - abbiamo disputato al centro sportivo di Monteboro una partita amichevole di vecchie glorie con molti calciatori dell'epoca. È stato un po' come rivivere quella meravigliosa alchimia tecnico, tattica e caratteriale di quel gruppo, partito non certo con l’ambizione di arrivare in serie A. Fu un campionato di B particolare, visto che ci ritrovammo immediatamente a lottare per il vertice e l’avversario più ostico fu proprio il Vicenza. All’andata perdemmo di misura a causa del gioco un po’ troppo maschio dei veneti tollerato dall'arbitro, mentre al ritorno non riuscimmo ad andare oltre al pareggio. Una rivalità sentita anche dal pubblico e ribaltata poi col verdetto extra sportivo di fine anno che fece gioire tutta Empoli».
Ma ora non è più tempo di ricordi. L'Empoli si ritrova nuovamente i biancorossi sulla propria strada per mantenere la categoria. «Fare pronostici è difficile - ammette l'ex tecnico della Primavera azzurra - probabilmente il Vicenza ha concluso in maniera migliore degli azzurri questi ultime gare del campionato, ma è anche vero che l'Empoli parte con un vantaggio importante di classifica che potrebbe risultare determinante. In ogni caso sarà fondamentale limitare i danni nella partita d'andata in casa loro».
Cecconi è convinto che al ritorno anche il pubblico del Castellani farà la propria parte. «Nelle grandi occasioni - racconta - i tifosi azzurri non sono mai mancati e sono convinto che in questa fondamentale doppia sfida per rimanere in B faranno sentire tutto il proprio calore alla squadra».
Dalla stagione 1985/86 sono passati più di venticinque anni, ma purtroppo il calcioscommesse è ancora una piaga difficile da estirpare. «Il mondo del calcio - conclude l'ex bomber - sta vivendo uno dei momenti più bui. E in questo credo che abbia detto una cosa giusta il nostro presidente del consiglio Mario Monti, che ha proposto provocatoriamente di fermare il calcio per due o tre anni. Se ogni tre o quattro anni, infatti, si ripresentano episodi extra sportivi così gravi è segno che i dirigenti che governano questo movimento non sono in grado di gestirlo nel migliore dei modi. E allora anche uno stop non farebbe male».
Anche l’Empoli è stato citato in giudizio, ma la posizione del club azzurro appare molto defilata. «Non credo che l'Empoli rischi nulla - conclude Cecconi - anche se non è escluso che il coinvolgimento di diverse squadre non possa poi portare ad una classifica diversa da quella che si è materializzata sul campo. Ma questi sono discorsi che contano il giusto in questo momento, visto che ora è fondamentale riuscire a salvarsi sul campo».
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