Attenzione
Fra abbracci ricordi e brindisi a casa Bini
EMPOLI. Per anni sono stati i suoi ragazzi. Alcuni li ha cresciuti nel vivaio, altri presi e valorizzati. Sicuramente discutendo sugli stipendi, ma instaurando un legame fortissimo, che dura ancora...
EMPOLI. Per anni sono stati i suoi ragazzi. Alcuni li ha cresciuti nel vivaio, altri presi e valorizzati. Sicuramente discutendo sugli stipendi, ma instaurando un legame fortissimo, che dura ancora oggi. E, infatti, dopo il ritrovo al ristorante Bianconi, le vecchie glorie azzurre hanno scelto di consumare la prima tappa della loro rimpatriata a casa di Silvano Bini. Del direttore, come lo chiamano ancora oggi tutti con il massimo rispetto. Lui, ovviamente, li ha accolti come si fa con i figli: un buffet, lo spumante per brindare e tanto, tantissimo spazio ai ricordi. Con i ritagli di giornale di quei gloriosi anni, che Bini conserva ancora gelosamente, e persino con un quadro formato da vecchi cartellini dei giocatori. I giocatori sono arrivati alla spicciolata, con Casaroli e Cipriani in testa, e per tutti c’è stato un abbraccio, un bacio e, come da classico “stile Bini”, un rimprovero. Poi, coi giocatori già arrivati, è stato il turno di Gaetano Salvemini, che ha raggiunto la comitiva direttamente a casa del direttore e, ovviamente, è stato subissato dagli abbracci di tutti i suoi ex allievi. Il tempo di due chiacchiere, del brindisi rituale e poi via a Monteboro a sfidarsi sul campo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google