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La Cerretese è con Marchi «Decisione troppo severa»

di Roberto Felici
La Cerretese è con Marchi «Decisione troppo severa»

Il direttore generale Marradi non giustifica il brutto gesto del suo tecnico «Ma c’è un precedente in questa stagione sanzionato con tre anni di squalifica»

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CERRETO GUIDI. Mauro Marchi aveva salutato i suoi ragazzi e i dirigenti della Cerretese già mercoledì nel corso di una delle tradizionali cene organizzate al "Palatresi". Clima come al solito goliardico, , alla vigilia della partenza del mister biancoverde per un periodo da trascorrere all'estero. Tutto come nelle precedenti stagioni vissute a Cerreto. Di diverso c'era la spada di Damocle del bollettino ufficiale che giovedì ha sanzionato Marchi con 5 anni di squalifica e la proposta di radiazione per l'aggressione all'arbitro nel corso del derby contro il Montelupo. Una decisione del giudice sportivo che impone immediate riflessioni sul futuro. Già oggi il presidente Riccardo Palatresi dovrebbe incontrare il suoi collaboratori per fare il punto della situazione per la panchina del 2012/13.

«Tanto tuonò che piovve, anzi diluviò – commenta con una punta di sarcasmo il dg Enrico Marradi – che Marchi fosse nel torto non lo mette in discussione nessuno, così come non si discute la gravità del gesto. Sapevamo che la mano del giudice sportivo sarebbe stata pesante, eppure la Federazione è riuscita a sbalordire per l'ennesima volta dopo aver escluso, senza neppure un sondaggio sulla disponibilità, il nostro impianto dall'ampio giro di spareggi previsti quest'anno. Pareva più giusta una squalifica di 2/3 anni, prendendo a riferimento quello che ha fatto l'allenatore dei Giovanissimi B del Rifredi 2000 squalificato per la stessa cosa fino al 31 dicembre 2013. Invece è stato fatto passare l'ennesimo messaggio di intolleranza verso le società che non appartengono all'area fiorentina. Adesso ci prendiamo una settimana di riposo forzato per ricaricare le pile e cercare di assorbire la botta tremenda. Poi dovremo celermente riorganizzare tutte le nostre strategie. A Mauro Marchi da parte della società e dei calciatori va un grosso ringraziamento per quanto fatto in questi cinque anni a Cerreto. Paradossale che sia incappato in uno dei suoi dogmi sempre imposto fermamente ai giocatori di non crearsi alibi attaccando arbitri e guardalinee».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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