La protesta
Coraggio Empoli, è la notte della verità
Vincere contro il Cittadella e sperare: la salvezza diretta è lontana ma provare a raggiungerla è un obbligo assoluto
EMPOLI. È la notte della verità, quella del primo verdetto. Poco dopo le 22,30, cioé, l’Empoli saprà se potrà festeggiare la salvezza o affidare il verdetto alla roulette dei playout. E, purtroppo, vincere non è l’unica cosa.
I motivi. Mettere sotto il già salvo Cittadella, cioé, e sperare. Sperare che l’Ascoli o il Livorno non vincano, sperare che il Vicenza o la Nocerina non facciano il pieno. Le combinazioni per arrivare alla salvezza diretta sono tante, insomma, ma un semplice calcolo delle probabilità non può indurre all’ottimismo. Tutte le concorrenti giocano contro avversari già tranquilli, insomma, e riuscire a piazzare il controsorpasso o a riportare a +5 il vantaggio sulla quart’ultima sembra non impossibile ma difficile. L’Empoli, insomma, non è padrone del suo destino. Ma una cosa deve comunque farla: vincere.
La chiave. Bisogna avere la forza di isolarsi dalle notizie che arriveranno dagli altri campi, insomma. Perché il Cittadella sarà pure tranquillo, ma non certo non vorrà fare regali (la speranza è che, stasera, nessuno li faccia). Quanto meno, insomma, l’Empoli dovrà far valere sul campo le sue motivazioni.
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