Il Tirreno

Empoli

Stovini ha un motivo in più per centrare il traguardo

di David Biuzzi
Stovini ha un motivo in più per centrare il traguardo

Dopo il “Leone d’argento” il capitano porta a casa anche il premio “Del Rosso” «È un piacere e un onore: ora dobbiamo conquistare la salvezza anche per lui»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. È lui il più amato dai tifosi, su questo ormai non ci sono dubbi. Già, perché Lorenzo Stovini ha centrato la doppietta e dopo il “Leone d’argento” si è aggiudicato anche la sesta edizione del premio “Emiliano Del Rosso”. È stato incoronato mercoledì sera, all’ex cenacolo degli Agostiniani, e non ha nascosto il suo orgoglio.

«È un premio che viene assegnato dalla gente, dai tifosi, e proprio per questo la gioia è grande. Io cerco sempre di dare il massimo e sapere di essere apprezzato – ha proseguito – è un riconoscimento impagabile, ma anche uno stimolo».

E di stimoli, ora, c’è bisogno. Per andare all’assalto del Cittadella, anche se potrebbe non bastare, e, nella peggiore delle ipotesi, per giocarsi la salvezza attraverso i playout. «Non è il finale di stagione che tutti noi volevamo vivere – ha continuato il difensore azzurro – come d’altra parte non lo è stata l’intera annata. Ora, però, è inutile stare a pensare a cosa poteva essere, inutile mettersi a cercare i colpevoli. C’è un traguardo importante da raggiungere e dobbiamo dare tutto per riuscirci. Già da sabato sera, ovviamente».

Sembrerebbe quasi un appello al popolo azzurro, quello di Stovini, se non fosse che anche le numerose presenze alla serata del premio “Del Rosso” sembrano dimostrare che non ce n’è bisogno. «È importante che la gente ci stia vicino – ha sottolineato il giocatore – come sta facendo alle partite e anche in questi avvinimenti».

Ora, poi, Stovini ha scoperto anche un motivo in più per inseguire il traguardo della salvezza. Ed è stato lui stesso a dirlo proprio mentre ritirava il premio. «Non ho avuto la fortuna di conoscere personalmente Emiliano – ha spiegato – ma in molti mi hanno parlato di lui in questi tre anni di militanza in azzurro. Credo di aver capito chi era, come viveva e interpretava il suo ruolo di leader della tifoseria e di sicuro tutti noi daremo il massimo per ottenere questa salvezza anche per lui».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore