Sicurezza
Il Montelupo corre verso l’Eccellenza
Battuta la Cerretese, adesso il team amaranto deve affrontare domenica il match con la Pecciolese in campo neutro
EMPOLI. La riedizione del derby Montelupo-Cerretese, che nella stagione regolare aveva fatto registrare un clamoroso 5-0, ha confermato la superiorità degli amaranto approdati alla finale dei playoff. Continua dunque la marcia di avvicinamento verso l'Eccellenza intrapresa con l'avvento in panchina di Brunero Bianconi a fine novembre. Mancano ancora tre tappe: quella contro la Pecciolese di domenica prossima in campo neutro e poi la final four con le squadre provenienti dagli altri due gironi e la vincente della Coppa.
Al Castellani una vivace Cerretese ha comunque tenuto a lungo il Montelupo in apprensione nella semifinale secca. Anche dopo essere andati sotto per il gol di Pifferi (ottavo su 16 presenze), i biancoverdi ha avuto la forza per rimontare in inferiorità numerica allo scadere dei tempi regolamentari con un rigore procurato da Benvenuti e trasformato da Niccolini.
«Per quello che abbiamo fatto nel girone di ritorno, il superamento del turno è meritato - afferma il vicepresidente amaranto Mario Bitossi - dopo il cambio di allenatore il Montelupo ha conquistato più punti del Cascina che ha chiuso al primo posto con la promozione diretta. Contro la Cerretese i ragazzi sono stati bravi a non farsi trascinare nella bagarre e a ripartire alla grande nel primo tempo supplementare. Ora ci aspetta la sfida con una Pecciolese che ha rallentato un po' il passo».
Amarezza sul fronte opposto. «Con l'incredibile sconfitta patita a Montelupo si chiude una stagione paradossale ed esaltante allo stesso tempo - afferma il dg Enrico Marradi - ai ragazzi va tributato il più caloroso degli applausi in quanto anche domenica, ingiustamente ridotti in dieci e in svantaggio di una rete, hanno dimostrato di che pasta sono fatti obbligando gli avversari ai supplementari, performance possibili solo se hai qualcosa nel dna che ti spinge a non mollare mai, neppure di fronte alle avversità più assurde (chiaro riferimento alle espulsioni di Bini e mister Marchi, ndc). Anch'io sono stato espulso senza una precisa motivazione, richiesta ma non fornita dalla terna arbitrale. La Cerretese doveva forse fare da vittima sacrificale di fronte alle legittime proteste amaranto in conseguenza alla mancata promozione dopo aver vinto la Coppa Italia 2010/11».
È finita in semifinale anche l'avventura del Gambassi. A Reggello, dove doveva vincere a tutti i costi, ha disputato un gagliardo primo tempo con diverse occasioni sprecate per propria imprecisione o bravura del portiere. Poi i giallorossi sono stati beffati da un rimpallo e da un guardalinee che ha indotto l'arbitro a convalidare un gol dubbio (palla non entrata completamente?).
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