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Virtus non brilla ma piega il Valdera

Serie D: i valdelsani a segno nella prima sfida nonostante i tanti errori commessi

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CERTALDO. La Virtus Certaldo inizia col piede giusto anche la semifinale dei playoff di serie D sfruttando il fattore campo. Contro il Valdera finisce 69-68 con parziali di 13-15, 26-32 e 50-49. Domani è fissato il ritorno a Capannoli alle ore 21,15 (arbitri Bellissima di Livorno e Salvo di Pisa).

Nella prima metà gara gli ospiti restano quasi sempre avanti, ma con scarti ridotti. Massimo vantaggio raggiunto sul +6 all'intervallo lungo. I biancorossi reagiscono pareggiando i conti al 23'. Da qui in poi si lotta punto a punto con continui sorpassi. Decisivo durante l'ultimo giro di lancetta un tecnico fischiato all'ex Mancini con la Virtus che si porta a +4. Una rocambolesca ma ininfluente tripla di tabella dei pisani fissa il punteggio a 2" dalla sirena.

Buona prestazione certaldese nonostante troppi errori al tiro (26/40 in lunetta, 14/38 da due, 5/20 da tre) e le solite sofferenze ai rimbalzi. In evidenza nella fase decisiva Barnini (5/8 da due, 4/4 ai liberi, 8 rimbalzi, 4 stoppate, 3 recuperate) e il giovane Tinti (7 punti, 3 falli subiti). Polveri bagnate nel tiro su azione per i cecchini Scardigli (4/15) e Fimia (1/11). Questo il tabellino dei valdelsani: Barnini 14, Scardigli 13, Fimia 10, Signorini 8, Latini 7, Tinti 7, Livi 6, Conforti 4, Cambioni ne, Lazzeretti ne.

«Soddisfatti del risultato che nei playoff fa passare in secondo piano molti altri aspetti – osserva il vice allenatore Daniele Lazzeretti – però abbiamo subito per larghi tratti il gioco degli avversari. Siamo entrati in campo privi della necessaria concentrazione pagando con percentuali disastrose ai tiri liberi e caricandoci di falli. Questo ci ha psicologicamente penalizzato con la conseguenza di non correre e giocare in velocità come nelle nostre abitudini. Accettare i ritmi di una squadra come Capannoli è molto pericoloso. Siamo stati bravi a ripartire dal terzo quarto e a rimanere in partita grazie alla difesa. Nella lotteria delle azioni finali abbiamo finalmente giocato con maggior lucidità scegliendo facili penetrazioni rispetto ai soliti tiri dalla distanza».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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