Il Tirreno

Empoli

l’uomo in più

Una vittoria nel segno di Magnolfi

Non si esalta dopo la doppietta decisiva: «Devo tutto alla squadra»

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EMPOLI. Il miglior giocatore delle fasi finali è stato sicuramente lui: Stefano Magnolfi. Classe 1981, ha trascinato letteralmente il Piaggione verso il primo titolo della sua breve storia. La doppietta al Castellani è stato solo l’ultimo capolavoro disegnato dal bomber. Che segna sempre, e sempre gol pesanti. Anche se lui a prendersi tutti i meriti non ci sta. «Figuriamoci – ha spiegato dopo il doppio jolly realizzato alla Scalese – a vincere non è mai il singolo ma tutta la squadra. Ovviamente sono contento della prestazione personale perché due gol al Castellani sono qualcosa di straordinario. Ma se non avessi un grande team alle spalle non sarei nessuno».

Due gol capolavoro, quelli che Magnolfi ha messo a segno nella porta della Scalese. «Soprattutto il vantaggio è stato molto bello – ha spiegato – mi sono coordinato su una palla difficile e l’ho messa nel sette. Non era semplice». Sulla gara Magnolfi ha le idee chiare. «È stata una bella finale – ha concluso – certamente nel primo tempo abbiamo giocato meglio della Scalese mostrando che l’esperienza degli anni precedenti ci ha dato una mano. Nella ripresa abbiamo sofferto di più, siamo stati bravi a ritornare avanti dopo il pareggio e poi c’è stata molta sofferenza anche perché è affiorata un po’ di stanchezza. Ma fa parte del gioco. Voglio fare i complimenti al nostro portiere e agli avversari. A chi dedico i due gol? Senza dubbio, e semplicemente, a tutta la grande famiglia del Piaggione».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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