Sicurezza
Magnolfi doma la Scalese e la notte è del Piaggione
Una doppietta del fantasista regala il primo titolo Uisp agli empolesi I gialloblù ci mettono cuore e grinta ma nel finale sbattono su Cappellini
EMPOLI. È la notte del Piaggione. Finalmente. Alla quarta finale consecutiva, infatti, gli empolesi conquistano il titolo Uisp. Ma per domare un’ottima Scalese servono un Magnolfi in versione super prima e le prodezze del portiere Cappellini poi.
La perla. La gara inizia subito nel segno del Piaggione. Gli empolesi, infatti, hanno un impatto migliore sul match. Sarà perché le sconfitte degli ultimi tre anni, se non altro, sono servite per fare esperienza, sarà perché l’emozione delle luci del Castellani ora fa meno effetto sugli empolesi. Ma di sicuro è anche perché Neri indovina la mossa giusta: disegna la sua squadra con un 4-4-2 classico e piazza Magnolfi sulla corsia di sinistra. Un ruolo che non toglie genio al fantasista, anzi finisce per esaltare le sue doti. La Scalese, infatti, sceglie il 4-3-3 ma fatica a scalare per prendere proprio Magnolfi. Che, non a caso, già al 7’ sfonda sulla propria corsia e mette dentro una palla d’oro che né Garcin né Diazzi sfruttano. L’appuntamento con il gol, però, è solo rimandato. Il Piaggione, infatti, continua a farsi preferire e a trovare sempre sfogo alle sue azioni grazie al suo uomo migliore. Che non si limita ad andare in fascia e scodellare palloni in mezzo, ma sa anche tagliare dentro il campo. Come succede al minuto numero 18, quando proprio Magnolfi risolve un batti e ribatti nell’area avversaria raccogliendo la palla vicino al dischetto del rigore e spedendola all’incrocio dei pali con un sinistro telecomandato. È un vantaggio meritato, anche se la Scalese non è in finale per caso e non vuole uscire senza essersela giocata. La squadra di Lucherini, così, ha una reazione d’orgoglio che produce poco (una punizione del limite che Bellucci scarica sulla barriera e qualche mischia), ma che dimostra il carattere del gruppo e, se non altro, riporta la sfida sui binari dell’equilibrio.
Botta a riposta. Non a caso è proprio la Scalese ad iniziare meglio la seconda parte. Vuole il pari, la truppa gialloblù, e lo raggiunge all’11’. L’azione nasce da un cross di Nati dalla sinistra, Bellucci incorna bene ma trova il salvataggio di Maestrelli sulla linea. Sulla palla, però, arriva Centi che infila senza problemi. È tutto da rifare, ma c’è sempre il fattore Magnolfi a pesare sul match. Solo 4 minuti dopo, infatti, viene pescato da Garcin in area: lui controlla, dribbla il diretto avversario e fulmina ancora Tani in diagonale. Il Piaggione è di nuovo avanti, anche se al 18’ perde proprio super-Magnolfi che esce per infortunio. L’ultimo spicchio del match, comunque, è tutto dalla Scalese. I gialloblù attaccano con vigore, costruendo anche molte occasioni per pareggiare. Ma Cappellini è strepitoso sulle punizioni di Finucci (34’) e Bellucci (43’), mentre al 37’ e al 45’ sono prima Bagnai e poi Bacchi a non trovare la porta da ottima posizione. Così, finisce con la gloria degli empolesi che, finalmente, riescono a coronare il loro sogno.
Il poster. E sul giornale di domani trovete, in regalo, il poster del Piaggione campione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
