Gioco
L’Empoli sotto processo, il presidente Corsi va al contrattacco
La società deferita per responsabilità presunta in merito al derby col Grosseto: «Siamo scocciati ma sereni e a Carobbio chiederemo i danni»
Sì, c'è anche l'Empoli. È, cioé, fra i 22 club che la Procura della Figc ha deferito alla Commissione disciplinare nazionale nel primo filone di inchieste (quello che, a livello penale, è portato avanti da Cremona) sul calcioscommesse. C'è con una posizione particolare, però. Il deferimento, infatti, è scattato per il derby con il Grosseto del maggio 2010 e l'accusa è di responsabilità presunta. Unico caso, fra tutti le società finite nel mirino, in cui la Procura federale ha scelto l'articolo meno pesante (le altre hanno tutte la responsabilità oggettiva), ma che comporta anche una difesa diversa, perché bisogna provare l'innocenza, e che lascia diversi punti interrogativi. Nessun tesserato dell'Empoli è stato deferito. "La società Empoli Fc - recita il comunicato della Figc - per responsabilità presunta per l'illecito sportivo commesso a proprio vantaggio da persone ad essa estranee in occasione di Empoli-Grosseto del 20/05/2010". In casa azzurra la notizia del deferimento è stata accolta con sorpresa, ma anche con serenità. "È una scocciatura per noi - sottolinea il presidente Corsi - ma dal punto di vista della Procura credo sia stato più che altro un atto dovuto. Ci ha tira in ballo Carobbio, ma si tratta di illazioni: gli chiederemo i danni". L'Empoli, intanto, si è affidato all'avvocato Nino D'Avirro, del foro di Firenze, per difendersi nel prossimo processo davanti alla Cnd. Sul giornale in edicola il parere legale dell'avvocato Federico Menichini dello studio legale Grassani.
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