Il Tirreno

Empoli

L’Empoli più vicino alla salvezza

di David Biuzzi
L’Empoli più vicino alla salvezza

Nel recupero non brilla ma grazie ai colpi dei suoi bomber fa quello che doveva fare: vince

3 MINUTI DI LETTURA





BERGAMO. L’Empoli fa quello che doveva fare: vince. Lo fa senza brillare particolarmente, è vero, ma lo fa. S’impone sui resti del già retrocesso Albinoleffe, insomma, e porta a casa tre punti pesanti, forse pesantissimi. La salvezza, sia chiaro, resta ancora da conquistare. E quasi sicuramente sabato al Castellani, di fronte al Vicenza del grande ex Gigi Cagni, servirà qualcosa di più. Eppure la notizia, alla resa dei conti, è che grazie ai gol firmati dai due bomber il traguardo, oggi, è decisamente più vicino.

Ancora Ciccio. Aglietti scioglie il toto-modulo della vigilia a favore del 4-3-1-2, ma con Valdifiori in campo dal 1’ al posto di Zé Eduardo. Nell’Albinoleffe, che sul campo degli Azzurri d’Italia disegna un 4-1-3-2, c’è spazio per molti giovani (dopo la retrocessione matematica certificata sabato scorso) con Ondei in difesa e il debutto assoluto in B di Di Cesare. Le motivazioni, ovviamente, sono tutte per gli azzurri. Che, in effetti, cercano di fare la partita. Ma senza grande successo. Il ritmo è blando, gli errori in appoggio (anche i più banali) si sprecano. Basta uno squillo, però, per sbloccare il match. Arriva al 21’ quando Lazzari scambia con Tavano ed entra in area scartando Lebran, il difensore seriano però lo stende e l’arbitro Ciampi, vicino all’azione, non ha esitazioni ad indicare il dischetto del rigore. La trasformazione è di Tavano, che spiazza Tomasig per il suo terzo acuto consecutivo. Sbloccata la partita il più sembra fatto, ma in effetti la truppa di Aglietti continua a non sembrare nella sua serata migliore. Probabilmente la pressione si fa sentire, fatto sta che Maccarone gira un po’ a vuoto, mentre in mezzo i padroni di casa hanno un uomo in più e palleggiano bene rendendo difficile il recupero palla. Ci sono anche un paio di brividi, per gli azzurri. Prima con Belotti, che sfiora la porta dal limite al 29’, poi con Torri, che incorna bene un cross di Cristiano ma trova Dossena prontissimo alla deviazione miracolosa sul palo. A sfiorare per due volte il raddoppio, invece, è sempre Tavano, che però viene anticipato prima da Girasole (33’), poi da Ondei (43’) al momento della battuta a rete.

Tocca a Big Mac. Nella ripresa l’Albinoleffe continua a sganciare i giovani, facendo debuttare prima Vorobjovs e poi Cortinovis (tutte e due classe 1995). Eppure il primo squillo è proprio dei seriani, con Cristiano che al 5’ impegna Dossena. Il pericolo sembra svegliare l’Empoli, o almeno il solito Tavano, che fra il 10 e il 12’ costringe due volte Tomasig a interventi piuttosto complicati. Aglietti, nel frattempo, mette in mezzo i muscoli di Zé Eduardo (per Valdifiori) e tolto un episodio al 18’ (Lazzari perde palla al limite e Cristiano sfiora l’incrocio col sinistro) l’Empoli sembra sistemarsi meglio. Entrano anche Saponara (proprio per Lazzari) e Cocco (per Cristiano). I padroni di casa passano al 4-3-3, per aumentare la spinta, ma fatalmente allentano le maglie difensive e gli azzurri ne approfittano subito. Tocca a Maccarone, al 26’, mettere il sigillo sul match, ma gli applausi vanno spartiti equamente con Tavano che arma il suo destro con un eccellente tocco in area di rigore. Con il doppio vantaggio in tasca, e ci sarebbe da aggiungere finalmente, l’Empoli riesce a scrollarsi di dosso tutta la tensione e controlla l’ultimo spicchio di partita come si conviene (considerata anche l’età media e le scarse motivazioni degli avversari). L’Albinoleffe, comunque, tiene fede all’impegno di onorare il campionato chiamando in causa Dossena un altro paio di volte: al 43’ il portiere deve uscire fuori area per anticipare Torri e al 48’ dice di no a una punizione di Cortinovis.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa