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L’avvertimento del presidente Corsi: «Ricordiamoci di Ancona»

L’avvertimento del presidente Corsi: «Ricordiamoci di Ancona»

Il presidente non vuole cali di tensione in vista del recupero con l’Albinoleffe e cita la clamorosa sconfitta del maggio 2004 che costò la retrocessione

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Un passo verso la salvezza. Forse piccolo, di sicuro significativo. Il pareggio di Ascoli ha riportato l’Empoli nella posizione di essere padrone del proprio destino. Con il recupero in casa dell’Albinoleffe alle porte e le ultime tre giornate di campionato, cioé, gli azzurri hanno la possibilità – di non poco conto – di centrare l’obiettivo con le proprie forze, senza aspettare risultati favorevoli da altri campi. Non è poco, come accennato, ma neanche abbastanza. E a chi fosse convinto del contrario basta ricordare una data: 10 maggio del 2004. Il giorno della disfatta di Ancona, cioé, quando gli azzurri, allora guidati da Perotti, gettarono via (letteralmente) la possibilità di restare in paradiso, cioé in serie A, andando a perdere in casa di una squadra già matematicamente retrocessa. Corsi mette in guardia i suoi: «Non ho mai dimenticato quella partita. Non dobbiamo ripetere quella partita». Su multe e squalifiche ai dirigenti azzurri: «Sto con i miei. Tutte quelle operazioni erano autorizzate da me». Sul giornale in edicola l’intervista integrale al presidente.

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