Gioco
Si scrive Montelupo-Cerretese si legge Bianconi contro Marchi
Va in scena oggi una sfida dai mille contenuti: il confronto tra i due allenatori-amici vale i playoff Il tecnico amaranto: «Non l’ho mai battuto», quello biancoverde: «Lui è il nostro portafortuna»
MONTELUPO. Si scrive Montelupo-Cerretese, si legge Bianconi-Marchi. Il derby di Promozione è fortemente caratterizzato dalla personalità dei due allenatori, protagonisti all'andata di un singolare siparietto con l'espulsione in contemporanea (o meglio: il tecnico del Montelupo lascio volantariamente la panchina dopo l’espulsione dell’amico-collega tenendo fede a una “promessa” che i due si erano scambiati nel corso della settimana precedente al match). Sul piano sportivo c'è in ballo un posto nei playoff che può essere messo in discussione solo da una rimonta della Virtus Poggibonsi, obbligata a vincere le ultime partite contro le pericolanti Valdarbia e Cenaia. I verdi partono oggi al Castellani con un punto di vantaggio. Chi vince stacca il biglietto. In caso di pareggio bisognerà probabilmente aspettare l'ultima giornata che prevede Bientina-Montelupo e Cerretese-Picchi.
Qui Montelupo. Dopo il cambio di allenatore e la rivoluzione nell'organico ha messo in atto una marcia trionfale (35 punti in 17 partite) risalendo la china addirittura dala zona retrocessione. «Ci manca ancora una vittoria per avere la certezza di poter disputare i playoff – sottolinea l’allenatore Brunero Bianconi – sono abituato a non farmi illusioni fino al raggiungimento della matematica. La Cerretese ci renderà la vita dura. E' una squadra in salute che domenica scorsa ha perso solo per gli episodi dopo aver condotto a lungo il gioco. Inoltre l'amico Marchi ha una tradizione favorevole: non sono mai riuscito a batterlo negli scontri diretti».
Il colpaccio di Poggibonsi ha confermato l'ottima salute degli amaranto e la solidità dell'impianto. «Abbiamo dominato in lungo e in largo con l'unico rammarico di aver tenuto troppo il risultato in bilico. Anche dopo aver subito la rete del pareggio per un'ingenuità difensiva su una situazione riprovata in allenamento, la squadra ha ripreso a macinare e a costruire tante occasioni da gol. Dal punto di vista tattico ci siamo adattati come al solito agli avversari modificando il 4-4-2 di base grazie alla duttilità di Dainelli e Guarino schierati dietro all'unica punta nel modulo 4-3-2-1».
Intanto continua la vertiginosa crescita dei giovani. «Allori del 1992 e Ulivieri del 1994 sono ormai titolari fissi. Ultimamente si sono messi in luce Guarino del 1993 con le qualità tecnica e la disciplina tattica e il neo acquisto Bartalucci del 1993. Un altro elemento di prospettiva è Allegri del 1994 appena uscito da un periodo travagliato dal punto di vista fisico».
Col pieno recupero di Giannelli dall'infortunio (a segno domenica scorsa con un tap-in dopo un palo di Guarino) resta ai box solo Fonsidituri.
Qui Cerreto Guidi. Decisamente più regolare è stato il passo tenuto dai verdi che hanno accusato solo estemporanee battute d'arresto come quella di domenica scorsa in casa. Considerando le ristrettezze di organico e la sconfitta a tavolino col Guardistallo è quasi un miracolo sportivo ritrovarli a un punto dal secondo posto. «Andiamo avanti per la nostra strada senza farci condizionare dal passo falso accusato contro lo Staggia – afferma il tecnico Mauro Marchi, che proprio oggi torna in panchina dopo l'ennesima squalifica incassata in stagione – il calcio a volte è imprevedibile. All'andata avevamo vinto sul campo dei senesi senza grandi meriti. Stavolta ci hanno condannato due rigori nelle uniche azioni subite. D'altra parte con l'impiego sistematico di tre punte capita di restare esposti al contropiede».
Le prospettive di playoff restano comunque concrete. «In teoria ci manca ancora una vittoria, ma potrebbe bastare un punto visto il calendario non semplice della Virtus Poggibonsi. Comunque ci teniamo anche a un buon piazzamento visto che all'ultima giornata contro il Picchi potrebbe esserci addirittura in ballo il secondo posto».
Ad là dell'esito della (breve) trasferta di Montelupo resterà la forte amicizia con il collega Bianconi. »Il venerdì è un ospite fisso dei nostri allenamenti e lo consideriamo un portafortuna. Tuttavia questa settimana, nonostante il mio invito, ha preferito non venire. Conosce a fondo la Cerretese che ha allenato nel girone di ritorno della stagione 2010/11 e tutte le nostre situazioni tattiche. Ce la giocheremo come sempre a viso aperto, ma lui ha molti vantaggi. Per quanto mi riguarda conosco poco il Montelupo e cercherò di studiarlo sul campo. Di sicuro non rinuncerò inizialmente ai tre giocatori offensivi».
Come sempre le scelte sono quasi obbligate per quanto riguarda la formazione da schierare sul terreno del Castellani. Sono fuori causa, infatti, Bettarini per un infortunio, Bini per squalifica e i soliti under Di Stefano e Macchiaroli. In difesa rientra Vezzosi. Ballottaggio, per il centrocampo, tra Cioli e Russo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
