La manifestazione
Multe e squalifiche scuotono l’Empoli
La trasferta di Ascoli turbata dai provvedimenti della Figc contro 3 dirigenti per irregolarità nell’ingaggio di 4 giocatori
EMPOLI. Rifinitura in vista di Ascoli, ma anche pesanti squalifiche per i dirigenti azzurri e una pesante multa alla società. È stata una vigilia atipica quella vissuta ieri in casa Empoli. La Commissione disciplinare nazionale ha disposto una serie di ammende nei confronti di alcuni club professionistici di serie A come Parma, Genoa, Palermo e Inter, infliggendo anche la multa di 30mila euro alla società azzurra, ravvisando violazioni del codice di giustizia sportiva e del regolamento degli “Agenti di calciatori”.
I fatti contestati riguardano presunte irregolarità nella formalizzazione dell'ingaggio di alcuni giocatori, soprattutto stranieri. Le società si sarebbero, infatti, affidate a intermediari o procuratori (come è nella prassi di mercato) per il tesseramento o l'ingaggio dei calciatori, infrangendo così quanto disposto dai regolamenti. Nel caso dell'Empoli i fatti contestati riguardano i giocatori Dima, Kokoszka, Hysaj, Kanon e il rinnovo contrattuale di Vannucchi nel 2008 (seguito all'epoca dei fatti dal procuratore Piccoli che al momento della stipula non sarebbe risultato alle dipendenze del calciatore).
Sono scattati i deferimenti delle società coinvolte, tra cui l'Empoli, e alcune squalifiche per i dirigenti. Il direttore generale Pino Vitale è stato squalificato per 9 mesi, l'amministratore delegato Francesco Ghelfi per 1 mese e 20 giorni, il ds Marcello Carli per 2 mesi. «Faremo ricorso».
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