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Empoli

La squalifica sa di beffa ma Valdifiori ora sorride

di David Biuzzi
La squalifica sa di beffa ma Valdifiori ora sorride

Il regista costretto a saltare la sfida di Ascoli a causa di uno scambio di persona «Ormai è andata così, vuol dire che mi preparerò bene per l’Albinoleffe»

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EMPOLI. Ad attenderlo, martedì, ha trovato uno striscione: «Welcome back, 6». Bentornato 6, bentornato Mirko Valdifiori.

E il regista, dopo l’assaggio di Verona, è davvero tornato a dire la sua. Lo ha fatto in un momento difficile, con l’Empoli sotto di un gol, e insieme ai compagni è riuscito nell’impresa di rimontare il Gubbio. «Una soddisfazione – sottolinea il giocatore – anche perché è un successo che abbiamo voluto con forza e conquistato con merito. Certo l’inizio è stato difficile, ma dopo aver incassato quel gol a freddo non poteva andare diversamente».

Ma, in questa stagione tormenta a Valdifiori continua a capitare tutto e il contrario di tutto. Compresa un’ammonizione, che gli farà saltare la gara di Ascoli per squalifica, per un clamoroso scambio di persona. Il fallo, infatti, era di Moro. «L’azione del Gubbio è continuata – racconta il giocatore – e l’arbitro ha lasciato proseguire il gioco. Poi, quando la palla è uscita, è stato Cottafava a dirgli “è stato il 6, è stato il 6”. Così il direttore di gara è venuto da me e mi ha ammonito. Moro ha anche provato a spiegargli cosa era successo, ma ormai è andata. Vorrà dire che mi preparerò bene per il recupero con l’Albinoleffe».

Già, perché la beffa resta, ma c’è anche un aspetto positivo. Dopo tanti mesi trascorsi fuori, cioé, difficilmente Valdifiori avrebbe potuto esserci per tutte le gare ravvicinate di questo tour de force. Soltanto che sarebbe stato giusto che fosse Aglietti a scegliere come e quando utilizzarlo. «Inutile recriminare – conclude Valdifiori – tanto ero in diffida e prima o poi la squalifica sarebbe arrivata. E comunque so che i miei compagni daranno il massimo contro l’Ascoli. La partita è importante e noi vogliamo dare continuità al successo ottenuto contro il Gubbio. Oltretutto stiamo bene, perché anche nelle sfide precedenti avevamo creato molto senza che i risultati ci desseri ragione».

E ora, al di là della trasferta di Ascoli, l’Empoli potrà contare anche sul fosforo e le geometrie di un centrocampista unico, almeno nella rosa azzurra. Che peraltro, da martedì, ha anche un motivo in più per dare il massimo in questo finale di stagione. «In effetti – sottolinea – lo striscione che ho trovato all’ingresso dello stadio mi ha fatto molto piacere. È un attestato di stima importante, significativo. Non so chi sia stato a farlo e metterlo lì, ma desidero ringraziarlo pubblicamente (peraltro il giocatore lo ha già fatto anche sul suo profilo facebook, ndr) perché è stato davvero bello scoprire che il pubblico, in questi mesi difficili, non si è dimenticato di me».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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