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Empoli

Tavano ha ritrovato il gol e il sorriso «Ringrazio tutti»

Tavano ha ritrovato il gol e il sorriso «Ringrazio tutti»

Il bomber ha interrotto il digiuno con un acuto pesante «Allenatore, compagni e tifosi mi sono stati sempre vicini»

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EMPOLI. Più che il primo maggio per lui, per Ciccio-gol, è stato un autentico 25 aprile. Una liberazione, cioé. La fine di una tempesta iniziata con il grave infortunio di Vicenza, nel dicembre scorso, con un timido raggio di sole a febbraio (gol alla Reggina) e con il culmine toccato proprio nel primo tempo della sfida col Gubbio con due occasionissime sprecate.

Ma i grandi giocatori il colpo in canna ce l’hanno sempre e Tavano, che un grande giocatore lo è da sempre, l’ho sfoderato al momento giusto. «Finalmente questo benedetto gol è arrivato – sottolinea il bomber – ed ha tanti padri. Nel senso che devo ringraziare tante persone. Come il mister, che mi ha incitato come non mai durante la partita, i compagni, che mi hanno rincuorato dopo gli errori commessi nel primo tempo, e ovviamente i tifosi, che in tutto questo periodo mi hanno fatto sentire l’affetto di sempre se non di più». Ora è felice, Tavano. Ma, come detto, la sua partita – come quella dell’Empoli – non è stata rose e fiori. «A un certo punto – sottolinea – vedevo come un muro davanti alla porta. Sulla prima occasione, nel primo tempo, sono stato io sbagliare tutto. Poi, allo scadere, mi sono avventato su una respinta del portiere, ho calciato a botta sicura ma lui, da terra, ha alzato una mano e deviato il tiro. Mi è crollato il mondo addosso. Quando nella ripresa sono arrivato sulla palla dopo il tiro di Buscé, infatti, ha ripensato a quell’occasione. Quei momenti mi sono sembrati secoli, ma stavolta la palla è entrata davvero».

Per regalare tre punti all’Empoli e per far ritrovare il sorriso a Ciccio-gol. «Se avessimo perso o pareggiato – ammette – la colpa sarebbe stata solo e soltanto mia. Invece è andata bene e il destino ha voluto che fossi proprio io a completare l’opera». Un’opera d’arte, a sentire il bomber. «Siamo stati bravissimi – aggiunge – perché la gara era davvero iniziata nel peggiore dei modi. Lavorare duro tutta la settimana e ritrovato sotto dopo meno di 2 minuti è una mazzata che avrebbe steso chiunque. Noi, invece, abbiamo forse barcollato per un po’, ma poi ci siamo ripresi costruendo tantissime occasioni per segnare».

Poi ci ha pensato la coppia-d’oro a fare il resto, con Maccarone e Tavano per la prima volta a bersaglio insieme. «Ci era capitato solo alla prima di campionato di rimontare un risultato – ricorda il capocannoniere degli azzurri – e ora questo successo deve darci lo slancio per proseguire. Abbiamo vinto la prima delle finali, ma ce ne aspettano altre 5. È dura, lo sappiamo, ma la squadra gioca e crea i presupposti per fare sempre risultato».

E ora ha pure un Tavano in più.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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