La manifestazione
Use cerca l’acuto per congedarsi dal suo pubblico
La salvezza è stata certificata col blitz di Cecina Derraa: «Ci teniamo a far bene con la Fiorentina»
EMPOLI. L'Use Computer Gross ha conquistato a Cecina la matematica salvezza. Un derby tradizionalmente acceso e mai banale si è rivelato anche stavolta ricco di emozioni. I biancorossi, dopo un periodo nero caratterizzato da 8 sconfitte su 10 gare, hanno trovato la forza per togliersi dai guai di classifica e presentarsi coi nervi distesi all'ultimo appuntamento della stagione. A Cecina hanno sempre tenuto in pugno la situazione permettendo agli avversari di condurre solo per un canestro di scarto. Ben 5 giocatori hanno chiuso in doppia cifra. Su tutti Mariotti con 8/9 da due, poi De Angelis con 4/4 da tre, Manetti con 4/8 da tre, Derraa con 9/14 ai liberi e il ritrovato Ravazzani (ex di turno) con 5/12 da due. Di connotazione diversa lo scout dei livornesi in cui spiccano i 30 punti di Vallini.
«In un palazzetto sempre scomodo e in una partita molto sentita abbiamo trovato le giuste motivazioni – spiega la guardia Yassin Derraa nato a Roma nel 1989 da genitori marocchini – dovevamo vincere per riscattare le ultime prestazioni e mettere al sicuro la salvezza. Ci siamo riusciti restando sempre un vantaggio, a parte un paio di brevi sorpassi da parte di Cecina. La squadra, nonostante la striscia negativa di risultati, è rimasta unita e adesso ci teniamo a chiudere in bellezza anche in casa».
L'avversario del congedo sembra abbordabile.
«Contro la Fiorentina abbiamo già vinto bene all'andata, ma rispetto a quella occasione il loro roster è cambiato molto. Coi nuovi innesti si sta preparando agli spareggi per non retrocedere e nell'ultimo turno ha battuto Montecatini».
Dove sono sfumate le speranze di playoff dell'Use?
«Analizzando l'ultimo periodo le numerose sconfitte esterne sono maturate su campi difficili e contro squadre esperte. Semmai potevamo fare meglio in casa contro Castelnovo e Don Bosco Livorno».
Com'è stata questa esperienza empolese?
«Ho trovato una delle migliori società della serie B. Un bellissimo ambiente che non ha creato pressioni anche nei momenti più difficili».
Racconti la sua carriera.
«Dopo aver praticato un po' di calcio e atletica coi 200 metri e salto in lungo, sono approdato relativamente tardi al basket nelle giovanili romane di San Cesareo e Stella Azzurra. A 15 anni mi sono trasferito a Reggio Emilia restandoci 4 anni fino allo scudetto con l'Under 21. Poi ho giocato in A dilettanti con la Virtus Siena di Billeri finendo anzitempo il campionato 2009/10 per la frattura alla caviglia, con i siciliani del Patti e con Perugia raggiungendo i playoff. In questa stagione sono rimasto fermo fino a dicembre quando è arrivata la chiamata dell'Use».
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