La protesta
Lalic ammette «Comprai informazioni sul derby»
EMPOLI. Si torna a parlare di Empoli-Grosseto, il derby terminato 2-2 alla fine del campionato 2009/2010 nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse a Cremona. Stavolta è stato Dino Lalic, l’ultimo...
EMPOLI. Si torna a parlare di Empoli-Grosseto, il derby terminato 2-2 alla fine del campionato 2009/2010 nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse a Cremona. Stavolta è stato Dino Lalic, l’ultimo degli “zingari” a costituirsi, a farlo davanti al gip Guido Salvini. In verità, però, non sono emerse novità su quella gara come sulle altre. Lalic, infatti, si è limitato a dire di aver “comprato” informazioni su alcune partire da Carobbio e Gervasoni e, ovviamente, ha ammesso il suo coinvolgimento solo sulle sei gare contenute nell’ordinanza di custodia cautelare.
Ordinanza, peraltro, che parlava di un accordo fra Carobbio e gli “zingari” per far vincere l’Empoli. Successivamente, invece, lo stesso Carobbio, secondo quanto “filtrato” da uno dei suoi interrogatori, avrebbe parlato di pari prestabilito ma precisando di non essere stato lui a “combinare” la gara né a sapere chi lo avrebbe fatto. Tutto poco chiaro, insomma, anche perché Empoli-Grosseto è una delle due partita sospette sulle quali poi gli “zingari” non hanno scommesso.
Al momento, poi, non ci sono tesserati dell’Empoli indagati dalla Procura di Cremona né convocati dalla Figc. L’unico è stato Ficagna ma per le gare del Siena. Da segnalare, infine, che il procuratore federale Palazzi ha annunciato i primi deferimenti per la prima settimana di maggio.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
