Il Tirreno

Empoli

È sempre la stessa la ricetta di Aglietti

di David Biuzzi
È sempre la stessa la ricetta di Aglietti

«Per noi non cambia niente: dobbiamo solo dare il massimo in ogni allenamento e provare a vincere tutte le partite»

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EMPOLI. Dare il massimo in ogni allenamento, cercare di vincere ogni partita. È l’assenza del calcio, ovviamente, ma è anche la strada che Alfredo Aglietti traccia per il suo Empoli.

Alla ripresa dei lavori, insomma, il tecnico azzurro non vuole sentir parlare di date per il recupero con l’Albinoleffe, di un calendario che rischia di diventare zeppo di impegni o dell’Ascoli che ha sbancato Cittadella. Secondo l’allenatore, insomma, niente è cambiato per gli azzurri. «Dei risultati delle nostre dirette concorrenti – sottolinea – possiamo interessarci fino a un certo punto. Dobbiamo cercare di ottenere i tre punti tutte le volte che scendiamo in campo, che l’avversario sia l’Albinoleffe, il Modena o il Verona. È questo quello che conta ed era così anche sabato mattina, prima che le altre scendessero regolarmente in campo. Per noi, in sostanza, non è cambiato niente».

La classifica un po’ sì, a dire il vero, anche se dovrete recuperare una partita.

«Ma io insisto: non è cambiato niente. Lo avevo detto anche dopo le due vittorie consecutive con Varese e Bari, lo avevo ripetuto dopo aver superato il Torino. Chi pensava che di colpo avessimo risolto tutti i problemi si sbagliava di grosso. Sappiamo da tempo, ormai, di doverci giocare la salvezza fino alla fine».

Però l’Ascoli...

«L’Ascoli sta facendo bene. In coda, in questo momento, si va a strappi. Dopo la gara col Torino sembrava che fossimo noi quelli messi meglio, ora tocca ai bianconeri e forse succederà anche al Vicenza. In un contesto del genere, dunque, l’importante è mantenere sempre un certo equilibrio continuando a lavorare con il massimo dell’intensità e della concentrazione».

Anche perché ormai il margine di errore è a zero.

«Esatto. Ogni partita può essere quella decisiva e non possiamo permetterci di commettere gli errori che abbiamo commesso a Nocera».

Ora, però, avrete di fronte un turno infrasettimanale, quello del primo maggio, e un recupero, quello in casa dell’Albinoleffe.

«Ma anche in questo caso cambia poco. Avremmo comunque dovuto giocare stasera (ieri sera per chi legge, ndr) e poi tornare in campo sabato contro il Modena. Il numero delle gare è sempre lo stesso, cioé, e gli impegni sarebbero comunque stati ravvicinati. Quindi bisogna solo lavorare. Anzi, semmai è un motivo in più per farlo».

In che senso?

«Che, come ho detto già dal giorno del mio ritorno, c’è bisogno di tutti, dell’apporto di tutti. I ragazzi devono allenarsi sempre al massimo, cioé, anche se poi tocca fare delle scelte. In questo finale di stagione per forza dovremo fare qualcosa, ma se il lavoro sarà fatto bene non avremo problemi».

Intanto avete cambiato il programma di lavoro.

«Domani (oggi per chi legge, ndr) ci sarà comunque una doppia seduta. Nel mezzo, però, andremo a Livorno per salutare Morosini. È una cosa a cui teniamo molto e, infatti, ci saremo tutti quanti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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