Gioco
Mori non si tira indietro «Farò di tutto per esserci»
Dall’inizio della stagione è tormentato da un problema al ginocchio sinistro però ha scelto di stringere i denti per provare a dare il suo contributo alla causa
EMPOLI. Quando si parla di attaccamento alla maglia, d’ora in poi, basterà citare il nome di Daniele Mori. Già, perché il difensore azzurro ne sta dando una dimostrazione fuori dal comune. Dall’inizio della stagione, in sostanza, combatte con problemi al ginocchio sinistro. L’infiammazione della bandelletta che sta colpendo un po’ tutti, ma anche altro. Fatto sta che da tempo il giocatore sa di doversi sottoporre a un intervento (di ripulitura e non solo)per risolvere i suoi problemi. Potrebbe farlo, visto anche che il suo futuro è già scritto: è a metà fra Empoli e Udinese e nella prossima stagione partirà coi friulani. Poteva scegliere la strada più comoda, insomma, ma ha deciso di restare in trincea. «Voglio esserci per dare una mano se e quando ci sarà bisogno di me», ha sempre spiegato.
Ed ora il momento potrebbe essere arrivato, complice anche la squalifica di Ficagna. «La condizione non è ancora buona – sottolinea Mori – ma sta comunque migliorando. All’inizio degli allenamenti vado bene, ma la gamba si affatica in fretta. C’è da stringere i denti, insomma, ma spero di essere a disposizione del mister per la gara di lunedì».
E se la gara fosse domani?
«Se fosse domani sarebbe un problema. Non so se ce la farei. O, per meglio dire, non so se potrei giocare dall’inizio qualora il mister decidesse in questo senso».
E quante possibilità ci sono che sia pronto per lunedì?
«Non lo so, ma di sicuro il fatto di sostenere questi allenamenti con la squadra mi aiuta molto. Sia ieri che oggi (l’altro ieri e ieri per chi legge, ndr) abbiamo lavorato duramente e la condizione generale non può che migliorare ancora».
Sempre con il dolore come compagni di viaggio, però.
«Il problema al ginocchio c’è, è chiaro. Dovrò operarmi per superarlo, ma ho deciso di aspettare la fine della stagione proprio per cercare di dare il mio contributo».
Le fa onore, anche se non è certo una bella situazione.
«No, è la cosa peggiore che potesse capitarmi. In una stagione che poteva essere importante, per me, una cosa del genere proprio non ci voleva. Comunque è successo e non posso farci niente. Proverò a sopperire con le motivazioni, perché dopo due mesi e mezzo fuori mi viene voglia di mangiarmelo, il pallone».
Intanto a Nocera è tornato in panchina: che partita ha visto?
«Una partita che l’Empoli ha comandato per 80 minuti. Abbiamo fatto tutto più e meglio di loro, in un ambiente difficile e con un avversario disperato. Poi abbiamo compromesso tutto con un finale non da noi. Non è la prima volta che ci capita, quest’anno, e tutte le volta che molliamo prima della fine paghiamo sempre qualcosa».
E ora?
«Ora bisogna andare a Bergamo a riprenderci questi 3 punti buttati via. Anche l’Albinoleffe è all’ultima spiaggia, ma noi dobbiamo e vogliamo vincere».
Con o senza Mori?
«Fa lo stesso. Quel che conta è la vittoria».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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