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In casa del Castelfiorentino c’è voglia di combattere

di Roberto Felici
In casa del Castelfiorentino c’è voglia di combattere

A quattro turni dalla fine dell’Eccellenza serve un’impresa per evitare i playout ma il “senatore” Benci non s’arrende: «Servono grandi stimoli e tanta umiltà»

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CASTELFIORENTINO. Quattro partite al traguardo, più eventuale appendice. Il Castelfiorentino, reduce da una sosta insolitamente lunga a causa di una singolare congiuntura di calendario, si appresta alla volata finale con 2 punti da recuperare sulla zona salvezza. Domenica prossima, a un mese di distanza dall'ultima esibizione col Pisa Sc, i gialloblù ospiteranno la Lampo che punta ai playoff. Poi saranno sul campo del già promosso Lucca 2011, ospiteranno il Ghivizzano a sua volta in corsa per i playoff e chiuderanno in trasferta contro il Santa Maria a Monte-Montecalvoli che sta duellando col Signa per evitare ultimo posto e retrocessione diretta. Un cammino da prendere con le molle viste che tutte le avversarie hanno qualche stimolo di classifica o di record nel caso della capolista. In questo momento il verdetto per il Castelfiorentino sarebbe playout con l'Urbino Taccola col vantaggio del fattore campo, ma è chiaro che con 12 punti in palio la salvezza diretta, traguardo abituale degli ultimi anni, non è fuori portata. La sosta ha permesso di recuperare gli infortunati Mori e Fattori, anche se non ancora al cento per cento. Si è fermato invece Trapassi per un problema muscolare. Con la difesa di nuovo da ritoccare (assente anche Pucci per un turno di squalifica) un compito importante toccherà quindi all'esperto Marco Benci, classe 1982, alla terza stagione in gialloblù (la prima giocata solo da metà in poi). È uno dei fedelissimi di mister Sauro Fattori e, con il centravanti Latini, anche il giocatore di più lungo curriculum tra i dilettanti.

Possiamo definirla un jolly?

«Il mio ruolo prevalente è quello di terzino sinistro, ma posso adattarmi a varie situazioni. Specie in quest'anno caratterizzato da vari infortuni il mister mi ha utilizzato come esterno o come centrale nella difesa, spesso schierata a cinque, e anche in mediana».

Quali sono le prospettive di salvezza del Castelfiorentino?

«Non dobbiamo fare tabelle, né guardare le avversarie. Sia contro la capolista che contro l'ultima cercheremo di raccogliere il massimo per poi tirare le somme a maggio. Le squadre sono tutte ben attrezzate: in Eccellenza e non esistono partite facili».

Quali armi userete?

«Bisogna prima di tutto trovare gli stimoli dentro noi stessi e scendere in campo con umiltà. Già domenica contro la Lampo che punta ai playoff sarà importante verificare se abbiamo queste qualità».

Con mister Fattori c'è un rapporto di lunga data…

«Sono stato con lui due anni a Colle, uno a San Piero e Sieve e questi tre a Castello e mi sono sempre trovato bene».

Dove si è svolta la sua carriera?

«Ho iniziato nella Rondinella collezionando anche una presenza in C2. Poi ho vissuto la fetta più lunga nella Colligiana con 4 anni in Eccellenza e 1 in D. Dopo 1 anno a Fiesolecaldine e 2 a San Piero a Sieve, sono arrivato a Castelfiorentino nel 2009».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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