Il Tirreno

Empoli

Il presidente tra amarezza e fiducia

di David Biuzzi
Il presidente tra amarezza e fiducia

«Occasione gettata via, ma abbiamo dimostrato che ora ci sono tutti i presupposti per centrare il traguardo della salvezza»

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EMPOLI. L’amarezza c’è, eccome. Lo si capisce dal tono della voce, da come misura ogni parola. Fabrizio Corsi, come ogni tifoso azzurro, avrebbe voglia di imprecare per quello che è accaduto a Nocera. Lui, però, dell’Empoli è anche e soprattutto il presidente. E così deve sforzarsi di non pensare a ciò che poteva essere (+5 sulla zona playout) e non è stato (+2), di vedere il bicchiere mezzo pieno e concentrarsi sulle prossime sfide.

«Sicuramente non amareggiato – sottolinea – però non nascondo che c’è anche un pizzico di fiducia. Abbiamo perso un’occasione, è vero, ma ancora una volta abbiamo dimostrato di non essere più la squadra di due mesi fa. Ci sono i presupposti per farcela ed è a questo che dobbiamo pensare».

Ma non ha paura di un’eventuale contraccolpo psicologico?

«Potrebbe anche esserci. Ma fortunatamente abbiamo qualche giorno in più di tempo per metabolizzare quello che è accaduto e per recuperare le energie, sia fisiche che psichiche».

Certo a +5 il panorama sarebbe stato diverso...

«Sicuramente. Ma non possiamo più farci niente, purtroppo. È andata così. La cosa che conta, adesso, è che ci sono le basi per fare meglio delle nostre avversarie dirette in questo finale di stagione».

Sicuro?

«Abbastanza. Sono fiducioso, insomma. La squadra, ripeto, non è quella di un paio di mesi fa e lo ha dimostrato anche in partite dove ha pagato gli errori commessi, come quella di Nocera».

Che tipo di errori?

«A mio avviso, come ha fatto notare anche il tecnico, potevamo e dovevamo gestire meglio le ripartenze, essere più incisivi. Poi ha pesato la stanchezza, perché il gol del pari è nato da un lancio lungo che la nostra difesa ha letto male. E, infine, quel rigore che tutti i nostri dicono non esserci. Episodi, insomma, dovuti al fatto che nel finale qualcuno ha forse mollato, fisicamente o anche mentalmente, ma nella sostanza l’Empoli non ha fallito».

Quindi si volta pagina.

«Giusto, ma solo nel senso stretto della sconfitta di Nocera. Per il resto, invece, dobbiamo continuare sulla strada intrapresa. Ovvero lavorare di più e meglio degli altri. È l’unica ricetta utile per arrivare alla salvezza».

Non tira le orecchie a nessuno?

«Assolutamente no. Anche perché, ripeto, se siamo quelli dell’ultimo periodo possiamo giocarcela con tutti. Aglietti sta lavorando molto bene e spero che continui così perché l’Empoli deve continuare così. Ovvero essere squadra, sempre, e correre in 11. Il campionato di serie B è questo e senza queste componenti non ne vieni a capo. Quindi rimbocchiamoci le maniche e cominciamo a pensare all’Albinoleffe».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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