Proteste
L’amarezza di Dossena e Saponara
Il portiere aveva quasi preso il penalty, il fantasista si scusa per il cartellino rosso
NOCERA INFERIORE. «Chiedo scusa a tutti, ho commesso un'ingenuità». Non si nasconde Riccardo Saponara e fa ammenda per il cartellino rosso rimediato a partita finita per le veementi proteste. «Sono andato dal direttore di gara protestando per il calcio di rigore e l'arbitro ha estratto il cartellino rosso. Tutti a fine partita eravamo dispiaciuti perché il penalty concesso alla Nocerina è sicuramente stato molto generoso. Anzi, a dire la verità era proprio inesistente. Coppola ha calciato per rinviare il pallone, non era un intervento per colpire l'avversario». Al di là del rigore resta comunque tanto rammarico per una vittoria che si è tramutata in sconfitta in 5 minuti. «C'è poco da dire – spiega Saponara – negli ultimi minuti di gioco abbiamo staccato la spina e giustamente siamo stati puniti e torniamo a casa a mani vuote. Peccato perché vincere avrebbe voluto dire mettere a distanza le dirette concorrenti per la salvezza, invece siamo sempre li a due punti. Non ho dubbi – conclude Saponara – che per arrivare alla salvezza ci sarà da lottare fino all'ultimo minuto dell' ultima giornata e noi siamo pronti a dare il massimo». Tanto rammarico anche nelle parole di Renato Dossena che è arrivato ad un soffio dal neutralizzare il rigore di Merino. «Ho intuito il tiro e toccato la palla – spiega il portiere azzurro – ma non sono riuscito ad evitare che entrasse in porta. Sarebbe stato fantastico parare il rigore ma purtroppo non ce l'ho fatta». Rigore che per Dossena è molto dubbio. «Ho parlato con i compagni e siamo convinti che il rigore non ci fosse assolutamente. Al di là di questo – prosegue – la sconfitta di oggi brucia molto per come è maturata, i tre punti ci avrebbero allontanati dalla zona calda e avremmo potuto affrontare le prossime partite con più serenità. Ora ci aspetta un'altra trasferta importante con l'Albinoleffe, andremo la per fare punti, da adesso in poi tutte le partite diventano decisive. Gli incontri che ci aspettano da qui alla fine del campionato – conclude Dossena – dovremo affrontarli come se fossero tutte delle finali».
Alessandro Marmugi
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