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Empoli, ma cosa hai combinato?

di David Biuzzi
Empoli, ma cosa hai combinato?

Va avanti con Maccarone, vede la salvezza ma si fa sorpassare fra il 41’ e il 49’ della ripresa

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NOCERA INFERIORE. Se non è un suicidio sportivo poco ci manca. L’Empoli, infatti, riesce nell’impresa di perdere una partita praticamente vinta e, oltretutto, lo fa in uno scontro diretto, in casa della Nocerina, e, alla luce della sconfitta del Vicenza, gettando letteralmente alle ortiche la possibilità di mette un’ipoteca forse decisiva sulla salvezza. Succede tutto nel finale, con gli azzurri che iniziano avanti di uno gli ultimi 5 minuti di gara e che dopo due svarioni si ritrovano addirittura sconfitti.

Il solito Big Mac. La gara inizia con una sorpresa: Aglietti rinuncia a Vinci e schiera Regini a destra, in difesa, col ritorno di Gorzegno sulla mancina. Auteri sceglie il 4-2-3-1 per la sua Nocerina e, la partenza, è favorevole ai padroni di casa. I campani sono molto aggressivi, soprattutto con la batteria dei trequartisti, e gli azzurri faticano a trovare le misure. Già al 3’, infatti, c’è lo squillo di Merino, che impegna Dossena dalla lunga. Con il passare dei minuti, però, Stovini e soci crescono di tono, alzano il baricentro e riescono anche ad innescare le punte. Lo squillo del solito Big Mac, insomma, non è una sorpresa. Sfrutta un assist di Signorelli per infilare Concetti in uscita, stavolta, Maccarone, ma l’azione del vantaggio (al 26’) nasce da una prodigiosa sventola al volo di Moro dai 40 metri che si stampa sulla traversa. È un momento positivo, questo, perché la truppa di casa accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi. Tre minuti dopo, infatti, Saponara offre la palla buona a Tavano, che però controlla male e poi spara sull’esterno della rete. Sventato il pericolo la Nocerina torna avanti più con la pancia che con la testa. E si rende pericolosa quando l’Empoli concede qualcosa. Come al 32’, quando Dossena salva su Catania, o al 43’, quando è Ficagna (col petto) a salvare su colpo di testa di Castaldo.

Finale amaro. La ripresa inizia con Giuliatto al posto di De Franco ma, dopo un primo tempo a mille all’ora, anche con ritmi più bassi. L’Empoli, insomma, sembra poter controllarla, la partita, ma commette l’errore di non affondare il colpo quando potrebbe. Come al 20’, quando Signorelli lancia Maccarone che, però, scivola al momento clou. La Nocerina fatica di più, ora, a prendere d’assalto gli azzuri. Ci prova con Barusso per Ctania, passando al 4-3-3, e Bolzan per Parola, tornando al 4-2-3-1, mentre Signorelli (benzina finita) lascia il posto a Guitto. Al 28’ un’azione personale di Farias, conclusa fuori di poco, rianima i campani. Aglietti risponde con Lazzari, per Tavano, passando al 4-1-4-1 e, al 32’, Guitto va vicino al bersaglio grosso da fuori. È il canto del cigno, per l’Empoli. Anche perché con la nuova disposizione gli azzurri coprono sì meglio il campo, ma lasciando una sola punta davanti, dal 37’ è Mchedlidze al posto di Maccarone, permettono ai rossoneri di lanciarsi all’assalto con uno schema che può essere riassunto con un “2-tutti avanti”. Il resto lo fanno gli errori, perché al 41’ un rinvio lungo trova la torre di Castaldo a lanciare Di Maio: Ficagna esce per seguire il centravanti, Regini entra con troppa foga e il difensore s’inventa bomber freddando Dossena con una conclusione perfetta. Manca ormai un amen alla fine del match, ma la Nocerina continua a metterci il cuore. Così, al 48’ Dossena salva su un’incornata di Pomante, ma sul successivo angolo arriva il secondo e ancor più pesante pasticcio. Stavolta è Coppola a farsi tradire dalla foga e rinvia la caviglia di Castaldo anziché la palla. Tommasi indica il dischetto e Merino fa secco Dossena che pure intuisce e tocca. E siccome al peggio non c’è mai fine arriva anche l’espulsione di Saponara dopo il triiplice fischio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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