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Aglietti è costretto a ingoiare il rospo e volta subito pagina

Aglietti è costretto a ingoiare il rospo e volta subito pagina

L’allenatore cerca di incassare la beffa senza fare drammi «Dobbiamo salvarci, non c’è tempo per rimuginare»

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NOCERA INFERIORE. È arrabbiato Alfredo Aglietti e non potrebbe essere diversamente, ma questa rabbia non può urlarla a tutta voce. Non può perché non c’è né tempo né spazio per farsi travolgere da una sconfitta arrivata in un modo assurdo, dopo aver condotto la gara per 85 minuti. «Il nostro obiettivo è la salvezza e per raggiungerla non possiamo permetterci di rimuginare troppo su una gara storta – spiega il tecnico azzurro – sappiamo, e lo ripetiamo da tempo, che è vietato rilassarci fino all’ultimo minuto dell’ultima partita. Fino ad allora dobbiamo tenere la testa bassa e la mente puntata sull’obiettivo. L’imperativo, insomma, è ripartire e farlo velocemente perché mancano poche gare alla fine e dobbiamo lottare punto su punto».

La diplomazia, però, non può esulare da una lettura lucida della gara di Nocera. Una gara che si era aperta nel migliore dei modi e sembrava incanalata sul binario giusto per gli azzurri. «Avevamo fatto almeno settanta minuti bene – continua mister Aglietti – avevamo tenuto la gara in pugno e saputo gestire il vantaggio con intelligenza. La squadra mi era piaciuta perché aveva concesso poco e si era resa pericolosa in diverse occasioni. Non mi sembrava sinceramente che la Nocerina ci avesse impensierito particolarmente, mentre noi continuavamo a costruire». Ma forse proprio la scarsa concretezza davanti è costata cara a Stovini e compagni. «Purtroppo questo è un problema su cui continuiamo a cadere – analizza – nel primo tempo con Tavano siamo andati vicini al raddoppio e poi nella ripresa con Maccarone. Purtroppo è scivolato su quella palla messa in mezzo da Signorelli, perché da quella posizione davanti al portiere avrebbe avuto ottime possibilità per segnare e portarci sul 2-0. Non è andata così, gli episodi hanno premiato invece la Nocerina che con due lampi ha ribaltato il risultato».

Due lampi arrivati non proprio a ciel sereno, vista la sofferenza dell’Empoli negli ultimi venti minuti, ma comunque assurdi per una squadra che fino a cinque minuti dalla fine aveva messo una seria ipoteca sulla salvezza. «Certo la sofferenza nel finale c’era stata – prosegue Aglietti – ma questo penso che facesse parte del gioco: loro avevano bisogno dei tre punti e hanno cercato fino in fondo di riportarsi in partita. Il problema è che noi siamo caduti nel loro gioco e non siamo più riusciti ad uscire dalla nostra metà campo in un momento in cui c’era tutto lo spazio per i contropiede. La Nocerina calciava palla lunga dalla difesa e noi, logicamente, arretravamo, ma poi una volta riconquistata non eravamo in grado di ripartire con azioni manovrate. Eravamo stanchi e poco lucidi, e lo dimostrano i molti passaggi sbagliati e le ingenuità commesse soprattutto sul primo gol sul quale potevamo e dovevamo fare meglio. Adesso però quello che conta è dimenticare questa gara il prima possibile e concentrarci sulla prossima sfida di Bergamo. Abbiamo qualche giorno in più per lavorare e recuperare gli infortunati: non ci possiamo permettere di fermarci a pensare e a rimuginare, questo è il momento di portare a casa i punti per salvarci. Tutto il resto non mi interessa».

Marco Pagli

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