Sicurezza
Stavolta l’Empoli fa arrabbiare Aglietti
Gambe pesanti nel test coi ragazzi e a un certo punto il tecnico sbotta: «Se giochiamo così ne prendiamo cinque»
EMPOLI. È da poco passata la metà del primo tempo del test che l’Empoli disputa coi giovani (45 minuti contro la Primavera, 45 contro gli Allievi nazionali) e Aglietti, che ha già lasciato la panchina da un po’, dalla sua posizione abbondantemente dentro il campo sbotta: «Sveglia ragazzi, se giochiamo così sabato ne prendiamo cinque».
Attenuanti non generiche. Un episodio, certo, ma che racconta in maniera chiara sia le difficoltà palesate ieri dalla squadra, sia la continua e “martellante” presenza dell’allenatore (in senso positivo, sia chiaro) che non vuole lasciare niente al caso. D’altra parte, ad essere sinceri, bisogna anche dire che i suoi allievi, cioé i giocatori, avevamo almeno un paio di buone ragioni per non essere brillanti – nelle gambe e nella testa – come sono quasi sempre apparsi nell’ultimo periodo. Il primo è il caldo, perché il pomeriggio di ieri, al Castellani, sembrava di fine maggio, la seconda è il duro lavoro svolto il giorno precedente, soprattutto nella seduta mattutina, e confermato prima da un’ammissione di Maccarone («mi sembra di camminare sulle ginocchia»), poi da una del preparatore atletico Sorbello («sono carichi come lavatrici»). Le sedute di oggi pomeriggio e domattina, che saranno consumate a porte chiuse, serviranno proprio da scarico oltre che per affinare gli schemi. Per la cronaca la sfida è finita col parziale di 1-1 nel primo tempo con gol di Dumitru e Paciocco, mentre nella ripresa (con gli Allievi) Mchedlidze (doppietta)e Shekiladze hanno fissato il risultato sul 4-1.
Novità in mezzo. Intanto, ieri, qualcosa si è potuto vedere. E la novità potrebbe essere in mezzo, visto che Moro e Guitto stavolta potrebbe giocare insieme. Con il giovane in cabina di regia, cioé, e il più esterno a fare l’interno (al posto di Coppola). In avanti, invece, con Tavano che ormai sembra destinato al forfait (ne parliamo in altro articolo) sarà Dumitru ad affiancare Maccarone. Sempre che il ritorno di Saponara dall’Under 21, previsto per oggi, non induca Aglietti a un cambio di modulo (dal 4-3-1-2 al 4-3-2-1) che però sembra piuttosto remoto. Da sciogliere, semmai, restano i nodi legati alla difesa. Già, perché il nuovo problema di Buscé (anche in questo caso ne parliamo in altro articolo) al momento sembra di difficile soluzione. Se non dovesse farcela, cioé, il tecnico dovrebbe inventarsi qualcosa. Magari Zè Eduardo nel ruolo di terzino, come gli è già capitato a Parma (ma a sinistra). L’alternativa è la strada che porta ai giovani, con Mazzanti e Hysaj adatti a ricoprire quel ruolo.
Nuove voci sul dg. Intanto ieri hanno ripreso quota le voci che vorrebbero Pino Vitale fra i candidati per raccogliere l’eredità di Corvino. C’è chi lo vorrebbe addirittura in prima fila (col catanese Lo Monaco, su cui però ci sarebbe anche l’Inter), anche se già la scorsa settimana il dirigente aveva fatto capire di stare bene, molto bene, dove lavora attualmente. Da segnalare, infine, un’indiscrezione, non confermata dai dirigenti, che vorrebbe gli azzurri seguire il 20enne terzino (destro) Gabriel Franchino della Vigor Lamezia.
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